Sede del Conservatorio: sì ai 700mila euro Siae

Il sindaco ringrazia Mogol, presidente della Società italiana autori ed editori Lo storico paroliere e produttore: «Un ulteriore segnale di vicinanza alla città»
L’AQUILA. «Voglio ringraziare il presidente di Siae, Mogol, per l’intesa firmata con il Comune dell’Aquila con cui si destinano 300mila euro al Jazz italiano per le terre del sisma e 700mila alla ricostruzione del Conservatorio». Lo scrive su Facebook il sindaco Pierluigi Biondi. «L’impegno della Società italiana degli autori ed editori dà continuità al jazz e ci consente di definire la ricollocazione dell’eccellente istituzione formativa musicale aquilana. La cultura all’Aquila è rinascita».
«Siae», ha detto Giulio Rapetti Mogol, presidente della Siae, «sostiene come main sponsor “Il jazz italiano per L’Aquila” sin dalla nascita di questo meraviglioso evento, nel 2015. Quest’anno aggiungiamo un importante tassello, per guardare al futuro con una certezza in più e con ottimismo: sottoscrivendo il protocollo d’intesa con il Comune dell’Aquila, la Società italiana degli Autori ed Editori ha voluto dare un ulteriore segnale concreto di vicinanza a una città che è stata profondamente colpita dal terremoto e che con grande sacrificio e perseveranza sta ricostruendo il suo tessuto vitale. In questo percorso di rinascita la musica ha sempre avuto un ruolo di primo piano. Per confermare il supporto, in un anno così difficile come quello che stiamo tutti vivendo, a un progetto che riesce a coniugare musica e solidarietà, Siae ha deciso di destinare 300.000 euro al finanziamento delle prossime edizioni della manifestazione. In base ai dati Siae relativi al 2019, il jazz vede incrementi superiori al 4% degli indicatori economici, relativi alla spesa al botteghino e alla spesa del pubblico, mentre gli ingressi hanno fatto registrare una crescita di oltre 5 punti percentuali. L’augurio è proprio che il legame che si è creato tra il jazz e la città dell’Aquila si rafforzi e che questo genere musicale possa rappresentare sempre più una determinante opportunità artistica per il patrimonio culturale della nostra nazione».

