Sede Giurisprudenza, Casciere rassicura

10 Giugno 2018

L’assessore: «Non vogliamo chiuderla, presto un incontro con il preside di Facoltà per fronteggiare il calo di iscritti»

AVEZZANO. «Nessuno ha parlato di chiusura dell’Università ad Avezzano e chi ha accollato all’amministrazione questa intenzione lo ha fatto in malafede».
A parlare, dopo le prese di posizione di un dibattito aperto nei giorni scorsi dal sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, è l’assessore all’Università e Pubblica istruzione, l’avvocato Leonardo Casciere che fa chiarezza sulle azioni intraprese in queste settimane dal primo cittadino e dall’intero esecutivo per la salvaguarda della Facoltà di Giurisprudenza di Avezzano, sede distaccata dell’Università di Teramo. «Proprio in questi giorni», ha chiarito Casciere, «abbiamo un incontro con i vertici dell’Università durante il quale cercheremo di trovare una linea comune riguardo al futuro dell’importante struttura. Un incontro», ha sottolineato, «finalizzato a rilanciare l’università in città e non a chiuderla. Certo è che, se il futuro di questa realtà è caratterizzato da tagli oppure da riduzione di corsi e addirittura da una paventata limitazione al corso triennale, allora le cose cambiano e bisogna capire se ha senso mantenere l’Università ad Avezzano».
In tredici anni è costata al Comune 7 milioni e 700mila euro, soldi dei contribuenti avezzanesi. La maggior parte della spesa, pari a 6.170.000 euro, riguarda i contributi versati all’Unite per pagare gli stipendi ai docenti in trasferta nella Marsica. Il resto della spesa è relativo a utenze telefoniche, bollette per l’energia elettrica, riscaldamento e spese per il personale. Il tutto a fronte di un’entrata complessiva di poco più di 1 milione e 200mila euro. Cifre e voci che sono in un dossier rimasto chiuso in un cassetto del Comune di Avezzano e di cui il Centro è entrato in possesso nei giorni scorsi.
Il periodo di riferimento va dal 2004 al 2016 e indica anche il numero di iscritti.
La punta massima degli studenti si è avuta nel 2007 con 589 iscritti, che poi sono andati via via diminuendo, fino ai 323 del 2016.
In dieci anni ne sono stati persi 266. E il Comune di Avezzano è arrivato a pagare, per ogni studente, circa 150 euro al mese.
«L’incontro con il rettore e con il preside della Facoltà», ha spiegato l’assessore Casciere, «avrà lo scopo di fare chiarezza sulle condizioni per le quali l’Università è ad Avezzano e non per decretarne la chiusura».
«Anzi», conclude Casciere, «l’intento è quello di invertire la rotta e di fare in modo che le spese e i sacrifici per tenere aperta la struttura portino a un risultato che soddisfi tutti e che renda Avezzano una città universitaria con tutti i benefìci previsti e di cui godono altre città universitarie italiane».
La presenza di una sede universitaria, tanto più di Giurisprudenza, è un motivo in più per legittimare quella del tribunale di Avezzano messa più volte in discussione da considerazioni ritenute dai più infondate.
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