Seggiovia Fontari, collaudo il primo marzo

Si lavora per allestire una tavola calda e trovare locali per polizia e pronto soccorso
L’AQUILA. Verrà collaudata giovedì la nuova seggiovia delle Fontari. La data è stata fissata dall’Ustif, l’organismo del ministero dei Trasporti, dopo la chiusura del cantiere e la consegna di tutta la documentazione necessaria. Se non ci saranno intoppi, potrà finalmente partire la stagione invernale a Campo Imperatore. In attesa dell’esito del collaudo tecnico dell’impianto, il commissario del Centro turistico del Gran Sasso, Domenico de Nardis, sta organizzando la riapertura della stazione sciistica: resta chiuso lo storico albergo di Campo Imperatore, ma per offrire un servizio minino agli sciatori verrà allestita una tavola calda al piano terra della struttura, gestita dalla società Felicioni, la stessa che si era aggiudicato il bando dell’intero albergo, ma che ha poi rinunciato a causa delle condizioni in cui versa l’immobile. Si sta lavorando anche per rendere funzionali i locali che ospitano polizia e pronto soccorso e la prossima settimana verrà scelto, tra le sette offerte pervenute, il gestore del ristrutturato ostello.
Intanto non si placano le polemiche sull’assegnazione della Regione, di 16 milioni ai Comuni dell’Altopiano delle Rocche per opere infrastrutturali che faciliteranno la fruizione della montagna per tutto l’anno. A dare il la è stato il sindaco di Castel del Monte, Luciano Mucciante, che si è dimesso dalla carica di vicepresidente del Distretto turistico, seguìto da altri amministratori e operatori turistici.
«Non è vero che il Gran Sasso non ha avuto niente», ha replicato il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, «visto che le risorse stanziate ammontano nel periodo recente a 40 milioni e ne è stata spesa solo una parte, dipende dalla burocrazia e dai vincoli, in primo luogo perché c’è da completare l’intesa sul piano del Parco, che coinvolge i Comuni del Lazio, tra cui Amatrice». (r.s.)
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