«Segnalata invano la pericolosità di via Aldo Moro»
L’AQUILA. «Per due volte, soltanto nei recenti 12 mesi, ho segnalato la pericolosità di via Aldo Moro, prima al Comune e poi ai vigili urbani, in entrambi i casi senza riscontro. Non aggiungo al...
L’AQUILA. «Per due volte, soltanto nei recenti 12 mesi, ho segnalato la pericolosità di via Aldo Moro, prima al Comune e poi ai vigili urbani, in entrambi i casi senza riscontro. Non aggiungo al conto tutte le altre segnalazioni e sollecitazioni, sempre senza esito, effettuate nell’arco dei passati 12-15 anni, sia dal sottoscritto sia da altri residenti della zona, affinché si provvedesse all’installazione di autovelox e altri dissuasori lungo questa strada». Esordisce così un residente nella zona in cui si è verificato l’incidente costato la vita a Massimo Di Fabio. «In viale Aldo Moro la maggior parte delle auto sfrecciano impunite ben oltre i limiti di velocità previsti; trattandosi di una strada ad alta densità residenziale, direzionale e scolastica, ciò rappresenta un pericolo costante ed evidente, soprattutto per i pedoni. Se l’incidente fosse avvenuto nell’orario di uscita dalla scuola (a pochi metri c’è l’Ipsiasar), il già grave bilancio avrebbe potuto essere ancora peggiore. Via Moro presenta diversi tratti a rischio, l’elenco è lungo, a causa dell’eccessiva velocità dei veicoli. Ma di fronte a quanto accaduto, si chiede di affrontare il problema con decisione e serietà, a tutela dell’incolumità pubblica».

