segnalazioni e interventi
ISA/1 Potenziare la spesa sociale Con la spesa sociale si possono tenere in vita e in attività le numerose associazioni e Istituzioni come la Sinfonica che languono più per nostra apatia e...
ISA/1
Potenziare
la spesa sociale
Con la spesa sociale si possono tenere in vita e in attività le numerose associazioni e Istituzioni come la Sinfonica che languono più per nostra apatia e insipienza che per scarsa disponibilità finanziaria, se è vero che i grandi sostegni finanziari erogati al polo farmaceutico portano a nuovi impianti in ……… Albania, mentre in queste contrade lo spopolamento, come esodo continuo e non rientro è diventata una costante; e che lo sviluppo socio economico, più soldi e più lavoro, e lo sviluppo socio culturale come un insieme di attività istituzionali e associative non va in sinergia con le amministrazioni locali per creare un tramite tra PIL e non-PIL, tra beni materiali e beni immateriali, tra relazioni sociali interpersonali e isolamento disperante che è la porta aperta al distacco e all’allontanamento senza l’humus delle attività culturali per la socialità. Il Pil è possibile innescarlo subito con i bandi di gara di Invitalia che sono pronti e concordati già da qualche anno (sic narrant!) senza attendere le riverberanti polemiche in vista della nuova legge sul cratere che ha bisogno di equilibri multipli per i vari settori e non di isterismi di parte. Un’asse tra beni materiali (la casa e le strutture pubbliche) e beni immateriali (cultura a stili di vita più salutari) può reggersi su le nostre risorse culturali, naturali e ambientali con perfetta ecosostenibilità nei prodotti agro alimentari genuini e senza chimica e nella nostra gastronomia classica e storicamente eccellente con un modello di EXPO permanente nell’area 20 ettari e 15 complessi architettonici nell’area del parco di Collemaggio, per collegare l’Arte all’alimentazione e sostenerla finanziariamente per la capacità e la potenzialità di tutta la cultura di creare e sostenere stili di vita più salutari, e comunicarli come da esperienze da noi già svolte. A tale proposito basta osservare gli esempi del museo Maxxi di Roma, dell’Orto Botanico di Brera all’Expo di Milano e anche dell’evento CibArte di Teramo che può sostenerci anche finanziariamente. Mi auguro che Antonio Centi con la sua incisiva saggezza voglia incontrarci come Anci per questo ruolo sussidiario e/o sostitutivo dei Comuni della Ricostruzione fisica e sociale. Le istituzioni artistiche e associazioni culturali ci aspettano e i cittadini ci sperano: l’Arte può e deve creare Salute come ampiamente dimostrato.
Umberto Giammaria
sindaco di Tornimparte
Isa/2
«Tutta colpa
di D’Alfonso»
Negli ultimi anni, già la giunta di Gianni Chiodi aveva irragionevolmente ridotto i fondi culturali della regione (per versare
tutto nel buco della sanità), ma nessuno avrebbe immaginato che un D'Alfonso, che in piazza fa il paladino dell'arte, accompagnandosi con intellettuali alla moda, avrebbe condannato a morte una delle principali istituzioni regionali: l'Istituzione Sinfonica Abruzzese. "Condanna a morte" è la definizione giusta, perché se anche si risolvesse il problema della copertura degli ottocentomila euro del
2014, rimarrebbe il problema del 2015 (nel cui bilancio
l'amministrazione regionale destina zero euro alla cultura, contro milioni a pioggia per le più disparate finalità), che tornerebbe prepotentemente a galla l'anno prossimo, senza nemmeno la
legittimazione di uno stanziamento ufficiale. Le assurde scuse messe in piedi per il mancato finanziamento, nella loro strumentalità e capziosità, dimostrano chiaramente che, se da un
lato c'è un completo disinteresse all'attività reale della Sinfonica
Abruzzese, dall'altro c'è una ben precisa volontà politica di far
chiudere questa gloriosa istituzione. Forse c'entra il "Pescaracentrismo"? Dopotutto L'Aquila ha troppe istituzioni culturali: chiudiamone qualcuna e magari riapriamone una simile sulla costa per "riequilibrare l'offerta"!
Altrimenti non si spiega l'insistenza da parte di molti sul valore regionale dell'Orchestra e la folle richiesta di fonderla con il
Marrucino (che in quanto teatro di tradizione ospita sì, anche musica e opere, ma ha una diversa prospettiva rispetto a un ente di
produzione come l'Isa). Presidente D'Alfonso, eviti, per favore, di annunciare grandi
realizzazioni per Piazza Duomo, che non ha bisogno di chirurgia
architettonica per diventare più bella. Utilizzi quei soldi invece per sostenere le istituzioni culturali .
Roberto Jr Silveri
presidente Club Forza Silvio

