«Segnaletica ingannevole» La prefettura boccia il T-red

Ecco i motivi dell’annullamento di una delle tante multe agli automobilisti Sull’asfalto una doppia striscia d’arresto, andava sverniciata con tecniche idonee
AVEZZANO. Segnaletica a terra del T-red bocciata dalla prefettura. Sulle sanzioni del semaforo all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori, il Comune colleziona nuove sconfitte, stavolta con pollice verso anche alle strisce bianche sull’asfalto. Alla base delle nuove archiviazioni, disposte dal vice prefetto aggiunto Giovanni Todini, finora legate alla carenza di controdeduzioni, sono spuntate le motivazioni. «La violazione», sottolinea il dirigente, «non è sufficientemente provata, in quanto esiste una doppia segnaletica orizzontale di arresto. Una, la più marcata, dista 11,65 metri dal palo semaforico, l’altra, quella originaria, è più prossima all’impianto semaforico. Quest’ultima, seppure sbiadita, è ancora ben visibile e in grado di trarre in inganno l’utente della strada che attraversa l’incrocio in direzione Celano». La segnaletica, ora modificata, per la prefettura contrasta col codice delle strada: «Indica espressamente che i segnali orizzontali, quando non sono più rispondenti allo scopo per il quale sono stati eseguiti, devono essere rimossi o sverniciati con tecniche idonee, tali da evitare, anche col trascorrere del tempo, confusione coi nuovi segnali. La non corretta cancellazione della linea d’arresto originaria determina confusione circa il corretto arresto dei veicoli, quindi si deve procedere con l’annullamento del verbale». Il Comune, alla luce dell’ondata di proteste, era stato costretto a spegnere l’impianto (non è stato ancora riattivato). Sono state circa 13mila le multe. «Le motivazioni della prefettura sulle sanzioni annullate», afferma l’avvocato Cristian Carpineta, «certificano, senza alcun dubbio, le nostre tesi iniziali, fondate appunto sul pasticcio delle doppie strisce d’arresto a terra che hanno indotto all’errore migliaia di persone. L’archiviazione va incontro alle legittime aspettative di tanti cittadini multati per aver superato la striscia bianca di pochi centimetri. Spero che il Commissario prefettizio, Mauro Passerotti, sulla scorta del parere della prefettura, che è entrata nel merito, ora chiuda il cerchio con l’annullamento in autotutela delle multe in linea con la delibera approvata dal consiglio comunale prima della caduta».
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