Sei contagi tra i membri del coro Domenica fino a 10mila in piazza

Percorso ridotto per la processione, delusione tra i positivi che non potranno partecipare al corteo Tre varchi di accesso e un limite massimo per vedere la Madonna che scappa la mattina di Pasqua
SULMONA. Si fa delicata la situazione a poche ore dall’inizio della processione del Venerdì Santo. Un nuovo fronte di contagio si è infatti aperto tra i componenti del coro trinitario a seguito dei test antigenici ai quali sono stati sottoposti i cantori nelle 24 ore che precedono la sacra rappresentazione. Sei cantori sono risultati positivi al Covid su un totale di 88 componenti che si sono presentati nella postazione allestita nel piazzale del Palazzetto dello Sport di via XXV Aprile. Altri quattro test hanno dato un esito dubbio, poi sono stati ripetuti e hanno dato esito negativo. Lo screening è stato disposto proprio per individuare possibili asintomatici e contenere la diffusione del contagio, al fine di permettere lo svolgimento della processione in tutta sicurezza. Tant’è che i sei cantori risultati positivi non prenderanno parte alla processione. Per il resto è tutto pronto con i trinitari che da giorni sono impegnati a garantire che tutto si svolga nella massima sicurezza. Ieri si è tenuto l’ennesimo summit di carattere tecnico che ha coinvolto i rappresentati dei due sodalizi e i funzionari della polizia di Stato per definire nel dettaglio la gestione dei flussi. Non sono previsti grandi stravolgimenti rispetto ai parametri della circolare Gabrielli. Per la processione del Cristo Morto la gestione degli accessi nel perimetro del corteo sarà affidata alle associazioni di volontariato, mentre domenica mattina in piazza Garibaldi potranno entrare solo 10mila persone. Saranno allestiti tre varchi in via Dorrucci, via Marselli e piazza del Carmine con il contapersone gestito dai volontari della protezione civile. Sono 274 i protagonisti che animeranno la processione del Venerdì Santo che si svolge ininterrottamente, ultimi due anni a parte, da 195 anni: 104 coristi, 50 confratelli e consorelle compresi i portatori dei simulacri, 50 portatori dei fanali, 52 componenti della banda. In più saranno presenti le autorità civili, militari ed ecclesiastiche e le migliaia di persone che faranno da cornice alla sacra rievocazione. Come annunciato nei giorni scorsi, il percorso della processione sarà ridotto rispetto al passato proprio per il contenimento del contagio. Dopo l’uscita dalla chiesa della Santissima Trinità il corteo procederà verso piazza Carlo Tresca e percorrerà in successione via Matteotti, viale Roosevelt, corso Ovidio, piazza Garibaldi, corso Ovidio fino alla chiesa della Santissima Trinità. Niente struscio e Miserere nei vicoli e in piazza Plebiscito, parte storica della città dove i verdi lauretani si sostituivano ai rossi trinitari nella guida della Madonna Addolorata e del Cristo Morto. Davanti all’Annunziata è prevista l’omelia del vescovo Michele Fusco che rinnoverà l’appello alla pace.
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