Semaforo da incubo, via ai primi ricorsi

7 Aprile 2019

L’avvocato Carpineta: «Difetti di notifica, chiederemo al giudice di pace di annullare». Si muove anche il Codacons 

AVEZZANO. L’onda lunga delle multe del T-red non si arresta, mentre la partita delle contestazioni prende la strada del giudice di pace: qui, oltre ai ricorsi per il superamento della linea bianca a terra, non ben visibile a detta di molit, sta per aprirsi la guerra delle notifiche. Un dettaglio non di poco conto: la legge fissa 90 giorni. E fin qui non ci piove. Ma da quale data? Quella del registro di invio della polizia locale, oppure dell’ufficio postale di Bologna che notifica le sanzioni agli utenti pizzicati dalle telecamere del T-red all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori? Tra l’una e l’altra passano alcuni giorni.
«Tanto basta», afferma l’avvocato Cristian Carpineta, che in settimana depositerà le prime due istanze al giudice di pace, per contestare in primis la notifica fuori tempo massimo, «per andare oltre i 90 giorni fissati dalla legge per notificare l’atto. Quindi chiederemo al giudice di pace di annullare le multe per difetto di notifica». Altra nota dolente, in subordine, per l’avvocato Carpineta, che è anche consigliere comunale d’opposizione, l’affidamento del lavoro di notifica a una società esterna. Per il legale, quindi, l’amministrazione, una volta verificata per mano del contribuente che «l’atto è stato notificato fuori tempo massimo dovrebbe procedere con l’annullamento in autotutela senza costringere il cittadino a ricorrere al giudice di pace spendendo 43 euro per l’iscrizione a ruolo, oltre all’avvocato».
Ora, quindi, mentre a palazzo di città si consuma la battaglia politica sul T-red, visto che i quattro consiglieri di maggioranza di Responsabilità civica, Donato Aratari, Vincenzo Ridolfi, Maria Antonietta Dominici e Alessandro Pierleoni attendono una riflessione congiunta della maggioranza, finora senza risposta, la controversa questione delle migliaia di sanzioni inflitte dal micidiale T-red a partire dall’inizio di dicembre, verrà dibattuta nelle aule giudiziarie. Sia sul versante del superamento delle strisce bianche che su quello delle notifiche arrivate sul filo di lana.
«Vista la portata del problema», afferma il consigliere di minoranza, Domenico Di Berardino (Pd), «prima di attivare quei procedimenti sanzionatori sarebbe stato utile e opportuno organizzare una campagna di sensibilizzazione tramite servizi specifici di polizia locale». Sulla raffica di sanzioni è intervenuto anche il Codacons, chiamato in campo da tanti cittadini: l’associazione ha annunciato la richiesta di accesso agli atti per verificare la regolarità delle procedure adottate dal Comune sulla questione del T-red. Pronta a dare il via a una class action o a rivolgersi al prefetto in caso di irregolarità.
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