Semi della rinascita sul Morrone ferito

Gli alunni delle scuole di Pratola piantano fiori per attirare api e orsi nelle aree devastate dagli incendi
PRATOLA PELIGNA. I semi della rinascita sono stati piantati dalle mani degli alunni delle scuole elementari e medie dell’istituto Tedeschi di Pratola Peligna. Bambini avvolti nei grembiulini che sono saliti in montagna per mettere a dimora piante da fiore destinate ad attirare gli insetti impollinatori come le api, e in definitiva, a ricreare un ambiente favorevole all’orso e alla fauna in genere. Passaggi fondamentali per il progetto “Api in azione per l’orso marsicano”, destinato a rimarginare parte delle ferite lasciate sul monte Morrone dagli incendi della scorsa estate. A breve, alle attività dei più piccoli, si affiancheranno anche le mani e gli occhi più esperti dei ragazzi dell’Istituto agrario di Pratola. Studenti che saranno impegnati a verificare la crescita degli arbusti e a valutare eventuali supporti da dare all’intero progetto.
«Un lavoro di costruzione entusiasmante che sta arricchendo il bagaglio culturale dei ragazzi», ha detto l’assessore alla montagna del Xomune peligno, Fabiana Donadei, «stiamo lavorando per ricreare un ambiente pieno di vita».
Il riferimento è alla strategia pensata e messa in atto dall’associazione Salviamo L’orso guidata da Claudio Vernarelli. Una scommessa nata da un’idea semplice e che ha avuto apprezzamenti anche da naturalisti come Fulco Pratesi ed è stata finanziata dall’associazione di emigrati abruzzesi in Nord Europa Abrussels.
«Ci siamo aggiudicati un contributo di 1.550 euro rispondendo al bando del sodalizio degli emigrati», ha affermato Varnarelli, «un piccolo contributo dal quale ricaveremo un segnale concreto di rinascita».
In pratica, come prima fase del progetto, sono stati messi a dimora i semi di piante, come biancospino, trifoglio, ruta e rosa canina. Arbusti in grado di attecchire anche in condizioni di terreno povero e soprattutto di fiorire attirando gli insetti come le api. Per questo nella zona saranno posizionate delle arnie, in modo che si possa ricreare un habitat ideale a ospitare l’orso ghiotto di miele. In precedenza l’associazione Salviamo l’orso e i volontari del comune di Pratola hanno dovuto fare un intervento di bonifica dei rifiuti rinvenuti nella zona designata per ospitare il progetto.
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