Sensori salva-orsi sulle strade del Parco

25 Agosto 2018

Segnalano i pericoli agli automobilisti, l’Abruzzo partner di un più ampio progetto europeo

PESCASSEROLI. L’installazione di un sistema innovativo di prevenzione del rischio di investimento, battezzato Avc, basato su sensori che, una volta rilevata la presenza di fauna in attraversamento, permettono di segnalare il pericolo agli automobilisti. Questo sistema di prevenzione, già sperimentato, ha ridotto del 100% gli incidenti nei tratti in cui è stato installato. È solo una delle azioni che il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco della Maiella stanno portando avanti per la tutela degli orsi marsicani. In questi giorni, l’Unione europea ha approvato un progetto internazionale Life denominato Safe-crossing. Il progetto, di cui il Parco d’Abruzzo è uno dei partner, si prefigge di mettere in campo azioni necessarie a ridurre il rischio di investimento di animali. In particolare il Parco d’Abruzzo e il Parco della Maiella lavoreranno per salvaguardare l’orso bruno marsicano, i partner di Romania e Grecia l’orso bruno, quelli Spagnoli la lince iberica. Tutto il progetto sarà coordinato da Agristudio, società italiana che avrà il ruolo di capofila. Altro partner del progetto è la provincia di Terni che avrà il compito di trasferire in queste nuove aree di progetto le buone pratiche messe a punto in un precedente progetto Life. Le azioni previste nel territorio del Pnalm prevedono anche la creazione e la ripulitura di sottopassi, i miglioramenti ambientali per favorire la connettività tra aree, l’installazione di particolari catarifrangenti e azioni di comunicazione realizzate sia tramite cartelli e pannelli informativi sia attraverso incontri e materiale didattico e divulgativo. Nel primo anno di progetto verranno realizzate le azioni necessarie a individuare e monitorare i tratti su cui predisporre gli interventi e ad acquisire le necessarie autorizzazioni dagli Enti responsabili delle strade. «Il progetto», dichiara il presidente del Parco d’Abruzzo, Antonio Carrara, «rappresenta l’occasione per mettere in atto misure gestionali importanti per ridurre la mortalità di origine antropica, nel segmento legato agli incidenti stradali di cui il plantigrado è spesso vittima e servirà a rafforzare le misure di prevenzione degli incidenti stradali messe in atto nel Parco grazie all’impegno dell’Associazione Salviamo l’orso. La presenza di partner spagnoli, greci e romeni consentirà di confrontarsi su tematiche simili con altre realtà europee».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.