Sentenza choc sui risarcimenti: si torna in aula per la causa bis

Domani in tribunale l’ultima udienza civile sulle responsabilità per la morte di Genny e Giusy Antonini Ricostruito il fascicolo scomparso, c’è attesa per il pronunciamento del giudice Baldovino De Sensi
L’AQUILA. L’appuntamento è per domani alle 9.30 nel palazzo di giustizia dell’Aquila. Nell’aula E al piano terra del tribunale, si discuterà nel merito della causa civile per il risarcimento ai familiari di Genny e Giusy Antonini, scomparse nel crollo del palazzo al civico 6/B di via Campo di Fossa nella tragica notte del 6 aprile 2009. Ci saranno gli stessi attori e gli stessi avvocati della sentenza choc di un mese fa, quella in cui la giudice Monica Croci ha assegnato il concorso di colpa del 30% per la loro stessa morte a tre delle vittime del crollo, Ilaria Rambaldi, Paolo Verzilli e Alberto Guercioni, motivando con la «condotta incauta di trattenersi a dormire». Ma non ci sarà Croci: giudice, nella causa bis delle sorelle Antonini, è Baldovino De Sensi. Nello scrivere la sua sentenza avrà gli occhi puntati di tutta l’Italia. Il suo sarà infatti il primo pronunciamento giudiziario dopo la sentenza choc, in attesa che entri nel vivo ricorso in Appello in procinto di partire (vedi altro articolo in pagina).
IL GIALLO DEL FASCICOLO
La causa sul risarcimento dei familiari delle due sorelle Antonini sarebbe dovuta andare a sentenza insieme a quelle delle altre tre giovani vittime: le loro cause, infatti, erano state riunite. Nella sentenza choc del 9 ottobre, però, la giudice Croci ha stralciato la causa delle due vibratiane. Il motivo: «Va premesso come non si rinvengano in atti i fascicoli di parte cartacei relativi alla controversia R.G. 882/15 (quella, appunto, che riguarda la morte delle due sorelle Antonini, ndr), essendovi solo il fascicolo d’ufficio con le copie di taluni atti introduttivi; dovrà pertanto disporsi la separazione del procedimento e la rimessione sul ruolo per le ricerche e/o la ricostruzione».
LA CAUSA BIS
Stralciata dalle altre, il 26 ottobre la causa bis è partita con la prima udienza. Nell’aula, gli stessi attori delle altre: stessi avvocati per i familiari delle vittime, per il condominio, per l’Avvocatura dello Stato, per il Comune e per le assicurazioni. Ma, essendo passata nel frattempo al settore penale, la giudice Croci era sostituita da Baldovino De Sensi. Il magistrato non ha potuto far altro, in occasione dell’udienza del 26 ottobre, di dare mandato ai legali delle parti di ricostruire i fascicoli riguardanti la causa delle sorelle Antonini, rinviando la trattazione nel merito alla data di domani. L’udienza potrebbe essere anche l’ultima e portare direttamente alla sentenza. Quanto tempo ci vorrà al giudice per decidere non è dato saperlo, ma potrebbero bastare anche poche settimane.
LA MOBILITAZIONE
La questione scotta e non sarà facile da dirimere: il giudice De Sensi assegnerà il concorso di colpa anche a Giusy e Genny Antonini come fatto dalla collega Croci nella sentenza choc, oppure farà come in tutte le altre sentenze precedenti sul crollo e quindi darà responsabilità solo agli eredi del costruttore (per le criticità evidenziate dai periti nella fase di realizzazione (e ai ministeri (per i mancati controlli sui lavori)?
Nel prendere la sua decisione, il giudice avrà gli occhi puntati di tutta l’Italia, oltre che di una città e di una regione che hanno visto riaprirsi la ferita del terremoto del 2009. Dopo la sentenza choc, infatti, in migliaia si sono mobilitati: a partire dai comitati civici e dagli attivisti aquilani, che sono stati accompagnati nella protesta in piazza da persone provenienti da tutto l’Abruzzo, ma anche dai comitati nati dopo altre tragedie italiane, come quelle del ponte Morandi, dell’inquinamento dell’Ilva di Taranto e della strage di Viareggio.
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