Senza esito il blitz dei vigili nella casa occupata dai rom

19 Marzo 2016

Danneggiati i mobili della famiglia che vi abitava e che adesso è in hotel Salvini (Lega nord): «Se non liberano l’alloggio verrò io a mandarli via»

AVEZZANO. Sembra senza soluzione la vicenda dell’occupazione abusiva avvenuta in via Mattarella. Una famiglia, con tre figli a carico, di cui due minorenni, si è ritrovata al suo rientro l’appartamento occupato dai rom che avevano smantellato il portone sostituendolo con uno nuovo. Sul caso è intervenuto anche il leader nazionale del Carroccio, Matteo Salvini, il quale ha annunciato che andrà «personalmente a liberare la casa occupata dai rom abusivi per restituirla ai legittimi proprietari, basta illegalità, basta soprusi, e per questa gente solo una parola: ruspe». A parlare per la prima volta è anche la ragazza rom entrata abusivamente nell’abitazione: «Quella casa era quasi sempre disabitata». Ieri, durante un blitz della polizia locale con il vicecomandante Adriano Fedele e le telecamere del programma “Mi manda Rai Tre”, si è scoperto che la casa è stata interamente svuotata e i mobili trasferiti nel garage condominiale. «Non c’è più nulla di nostro qui», ha gridato Gianni Di Marco affacciandosi sull’uscio della sua vecchia casa dove c’era già un muratore all’opera, «non ci sono più i mobili, i vestiti e i libri delle mie figlie sono spariti». Insieme agli agenti della Polizia urbana, poi, Di Marco con la compagna di origini marocchine e le due figlie adolescenti è sceso nel garage dove ha avuto un’amara sorpresa. I mobili, infatti, erano tutti ammucchiati da un lato e in parte anche rotti. In lacrime le ragazze hanno assistito alla scena e a nulla sono valse le parole rassicuranti dei genitori. «Tutto quello che avevamo ora è qui», ha continuato Di Marco, «ma come è possibile? I libri, i vestiti, le collanine delle ragazze dove sono? Noi così non possiamo più andare avanti». Le giovani hanno cercato invano tra i sacchi neri i loro effetti, ma non li hanno trovati. Per ora la famiglia Di Marco è ospitata in un hotel. Non è d’accordo con la ricostruzione fornita dagli ex assegnatari la nuova inquilina che al momento del blitz era nell’appartamento con la figlia. «Ho una bambina di 6 mesi e a me la casa serve», ha spiegato la donna di etnia rom, «a lei non serve perché hanno già appartamenti di proprietà. Io fino a ora convivevo, poi mi sono lasciata e mi hanno ospitato dei parenti. Ma visto che loro non ci sono mai stati a casa, e lo dimostrano i consumi e le testimonianze dei condomini, per necessità siamo entrati ».

Pietro Guida

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