Senza medico il 118 di Pescasseroli

5 Novembre 2021

Servizio interrotto dal 1° novembre. Pistilli e Di Pirro: grande preoccupazione  

PESCASSEROLI. Niente servizio di assistenza medica al 118 di Pescasseroli. Il servizio, che negli anni aveva sempre dimostrato la sua efficienza e importanza sia in inverno per i residenti più anziani, sia in estate per i numerosi turisti, è stato bruscamente interrotto a partire dal primo novembre. Il paventato taglio circolava nell’aria ormai da mesi e in tanti si erano mobilitati anche attraverso i rappresentanti istituzionali, per chiedere di non procedere con questa razionalizzazione del servizio che è fondamentale per il comune montano. I tentativi di far rimanere il servizio di assistenza medica a Pescasseroli, però, sono stati vani e dal primo novembre è stato messo in atto il taglio. «La nostra preoccupazione è grande», ha precisato il vicesindaco Attilio Pistilli, «ho avuto modo di confrontarmi con i vertici del 118 per le problematiche riscontrate ma anche per le soluzioni che a oggi stentano a essere intraprese. Sappiamo che si stanno formando dei nuovi medici, ma nell’attesa potrebbero essere anche chiamati a Pescasseroli degli specializzandi. A oggi la situazione è ferma non essendoci i numeri per organizzare il servizio. Ci siamo fatti carico della problematica confrontandoci, insieme ad altri amministratori, anche con il presidente della Provincia Angelo Caruso, e speriamo che la questione venga affrontata quanto prima». La problematica non riguarda solo Pescasseroli ma anche i paesi limitrofi che avevano nel 118 del paese un punto di riferimento. «Con la soppressione della figura del medico del 118 il servizio di assistenza e pronto intervento è di fatto cessato», ha commentato Silvano Di Pirro, segretario provinciale di Rifondazione comunista, «per i cittadini residenti nel comune di Pescasseroli e negli altri comuni del parco e per i tanti turisti che frequentano i nostri territori, la mancanza dell’assistenza medica e sanitaria garantita dal 118 rende la vita ancora più complicata. Già in precedenza è stato interrotto, senza giustificazioni, il servizio del medico del distretto a favore dei Comuni montani. Queste scelte, a nostro parere ingiustificate, favoriscono lo spopolamento delle aree interne e creano disparità di trattamento relativamente al diritto alla salute». (e.b.)
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