Senza pediatra 200 bimbi: firme in Valle Subequana

CASTELVECCHIO SUBEQUO. Chiedono il ripristino del servizio di pediatria nel distretto sanitario di Castelvecchio Subequo, sospeso dopo il pensionamento di una dottoressa. A guidare la protesta sono i...
CASTELVECCHIO SUBEQUO. Chiedono il ripristino del servizio di pediatria nel distretto sanitario di Castelvecchio Subequo, sospeso dopo il pensionamento di una dottoressa. A guidare la protesta sono i genitori dei bambini residenti nei comuni di Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Secinaro, Gagliano Aterno, Molina Aterno e Goriano Sicoli. Paesi dove circa 200 piccoli sono già da una settimana senza copertura pediatrica. Una vicenda che agita decine di famiglie. Le stesse che hanno dato il via libera a una raccolta firme e a una serie di proteste. I genitori chiedono il ripristino del servizio nel distretto di via Nazionale. «Paghiamo le tasse non possiamo accedere ai servizi di cura per i nostri bambini. Tra poco riaprono le scuole e non possiamo neanche avere un certificato medico nel caso di malattie», ha affermato Alfio Cesareo, un genitore residente a Castelvecchio Subequo. «Ho scritto all’Asl», ha sottolineato Massimiliano Di Felice, un altro papà di Castel di Ieri, «e mi è stato risposto che ci sono altri cinque pediatri a cui affidare le cure dei miei figli. Di questi, almeno tre sono a pieno carico di pazienti, altri due sono troppo distanti e hanno gli ambulatori nei comuni di Pratola Peligna, Sulmona e Castel di Sangro. Il più vicino quindi dista oltre 20 chilometri dalla nostra zona. Una distanza troppo elevata in caso di emergenza».
A darsi da fare anche Angela Di Giorgio, una mamma di Secinaro, che ha invitato tutti i residenti a firmare un appello per la riapertura del servizio. «Per farlo basta andare nella tabaccheria di Castelvecchio e firmare l’appello», ha precisato la donna.
La richiesta del ripristino del servizio di pediatria dovrebbe accompagnarsi a un’apertura dell’ambulatorio per più volte a settimana, così come avveniva fino a pochi giorni fa. Inoltre, tra i residenti c’è chi già si è fatto il giro degli altri pediatri e al momento nessuno ha potuto accettare di prendere in cura i bambini rimasti senza servizio in quanto i medici sono già a pieno carico.
Sulla questione è intervenuta anche l’avvocato attivista per i diritti del malato, Catia Puglielli: «I vertici dell’Asl si dovevano muovere con anticipo perché sapevano che sarebbero andate in pensione due pediatre come Franceschina Di Berardo e Wilma Climaco che coprivano la zona della Valle Subequana e di Raiano. Oltre a Castelvecchio, infatti, ci sono altri bambini senza pediatra, per un totale di mille».
Una difficoltà che ha spinto la Puglielli a scrivere una diffida all’Asl provinciale, ma non è escluso che arrivi un esposto in procura per il disservizio. Intanto, vanno avanti le proteste in Valle Subequana dove il diritto alla salute dei più piccoli è sospeso.
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