Senza vaccino sessanta operatori tra sanitari e amministrativi Asl

Ma dopo la prima comunicazione diversi si sono messi in regola, avviato un ulteriore accertamento Pompei: «Fenomeno marginale, l’obiettivo è recuperare gli indecisi». Attivato servizio telefonico
L’AQUILA. Cercare di convincere i no vax, sanitari compresi, e vaccinare la popolazione scolastica al di sopra dei 12 anni di età. Stando a un primo controllo sono circa 60 gli operatori sanitari che non avevano il vaccino e sono stati richiamati dall’azienda sanitaria. Ora sono in corso nuove verifiche dopo la lettera di invito della Asl a vaccinarsi o a fornire una valida motivazione con certificazione medica. Sono questi i fronti sui quali avanza la campagna vaccinale in provincia dell’Aquila.
Per cercare di far desistere gli indecisi e i contrari al vaccino contro il Covid19, la Asl ha attivato anche un servizio di telefonate al fine di esortare a domicilio quanti non hanno ancora una prenotazione a recarsi nel polo vaccinale più vicino e aderire alla campagna.
Per facilitare la popolazione scolastica, invece, sono stati predisposti degli hub territoriali con corsie preferenziali per studenti e studentesse over 12. Lo scopo è evitare la quarantena e la didattica a distanza.
La Asl, intanto, sta cercando anche di verificare il personale sanitario, tra medici, infermieri, operatori socio sanitari e amministrativi, non ancora immunizzati contro il coronavirus. «Da un primo controllo», spiega Domenico Pompei, direttore del dipartimento di Igiene e prevenzione della Asl 1 da mesi impegnato senza sosta nella campagna di prevenzione, «una sessantina di dipendenti, tra sanitari e personale amministrativo, non risultavano vaccinati. A loro l’azienda ha inviato una comunicazione con un invito alla vaccinazione oppure a trasmettere eventuale certificazione. Diversi erano in regola», aggiunge Pompei, «come è stato accertato, mentre altri hanno inviato il certificato dell’avvenuta vaccinazione. Ora bisogna aggiornare la lista. In provincia dell’Aquila stando ai dati possiamo affermare che il fenomeno no vax è abbastanza marginale».
Quanto ai medici non vaccinati «l’Ordine professionale ha fatto sapere che c’è solo un professionista, inscritto all’albo, che non risulta vaccinato» (come anticipato la scorsa settimana dal Centro, ndc). I sanitari che non hanno il Green pass e non sono esonerati saranno prima diffidati e poi sospesi dal lavoro in caso di non adempiano, così come prevede la norma. Quanto ai numeri dei vaccini «sono un po’ calati», prosegue il direttore del dipartimento di Igiene e prevenzione, «abbiamo avuto un aumento dopo l’obbligo del certificato verde, ora il fenomeno si è un po’ ridotto. In questi giorni stiamo vaccinando gli studenti, cercare di recuperare gli ultimi indecisi e preparando quanto necessario per iniziare con la somministrazione della terza dose alle categorie fragili».
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