Sequestrata e stuprata dall’ex compagno

14 Dicembre 2022

Misura cautelare per un 43enne avezzanese, in passato aveva minacciato ritorsioni nei confronti dei figli della vittima

AVEZZANO. Minacciata con un coltello, legata alla spalliera del letto, violentata e seviziata per ore. Dettagli che raccontano una storia d’orrore con protagonista una donna, vittima dell’ennesima violenza. Per l’ex convivente ritenuto responsabile delle brutalità, un 43enne di Avezzano (omettiamo le generalità a tutela della vittima di violenza, ndc), scatta una misura cautelare.
Ieri mattina gli agenti della Squadra anticrimine del commissariato di polizia hanno notificato all’uomo, un italiano residente ad Avezzano, il provvedimento di divieto di avvicinamento alla ex convivente. Il 43enne è indagato per maltrattamenti in famiglia, sequestro di persona, rapina e lesioni volontarie. La fine di un incubo per la donna.
La prima denuncia presentata dalla vittima risale alla scorsa estate: stanca delle continue violenze fisiche e psicologiche, la donna si è presentata negli uffici del commissariato di via Allende per denunciare una volta per tutte il suo aguzzino. In quell’occasione la donna ha raccontato di aver subito una violenza sessuale da parte del suo ex compagno che era riuscito a farsi aprire la porta di casa con il pretesto di dover prendere degli indumenti che aveva lasciato nell’abitazione. Tuttavia, invece, di racimolare i propri abiti e allontanarsi da casa il 43enne ha tirato fuori un coltello minacciando la ex e legandola con il braccio sinistro alla spalliera del letto sotto minaccia della lama. A quel punto l’uomo ha abusato di lei costringendola a un rapporto sessuale senza la sua volontà e ricorrendo anche a sevizie di varia natura. Dopo aver abusato di lei, come se non fosse abbastanza, l’ex compagno le ha portato via anche del denaro dopo aver frugato nella sua borsa. Nella dettagliata denuncia, la vittima ha raccontato delle ripetute e violente aggressioni messe in atto dal 43enne durante il periodo della loro convivenza, sottolineando che ogni volta che lei rifiutava rapporti intimi lui minacciava di sfogare le sue pulsioni e le sue fantasie sessuali con la figlia sedicenne della donna o di fare del male all’altro figlio della vittima di soli cinque anni. Ricatti in seguito ai quali la donna si è vista costretta a concedersi contro la sua volontà pur di proteggere i proprio figli assecondando le richieste sessuali dell’ex compagno violento. In seguito alla denuncia, gli agenti del commissariato hanno avviato le indagini che hanno permesso di tracciare «un quadro indiziario formato da dichiarazioni dettagliate, logiche, chiare e coerenti» fornite dalla donna in merito al comportamento tenuto dall’uomo puntualmente riscontrate dalla polizia giudiziaria. La relazione stilata dagli investigatori è poi finita sul tavolo della Procura. La misura cautelare è stata disposta dal gip Maria Proia del tribunale di Avezzano.
Ieri mattina, quando gli agenti si sono presentati a casa dell’uomo per notificargli il provvedimento restrittivo emesso nei suoi confronti, gli hanno anche sequestrato il cellulare con il quale continuava a inviare messaggi alla donna con il chiaro intento di tornare a vivere insieme, «ingenerando nella vittima un perdurante stato di ansia», come emerso dalla denuncia. L’indagato, così come disposto dal gip, dovrà mantenere una distanza di almeno 500 metri dall’abitazione, dal luogo di lavoro e da quelli frequentati dalla vittima con l’aggravante del divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con la ex compagna. La misura verrebbe aggravata qualora dovesse violare le disposizioni.
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