Sequestrate 30mila mascherine che non proteggevano dal virus

Importate dalla Cina e spacciate come sicure (FFP2), ma in realtà erano di una classe inferiore (FFP1) Denunciato il titolare di una ditta di Pratola Peligna che ha messo in commercio dispositivi fasulli
PRATOLA PELIGNA. Una fitta rete di distribuzione ramificata in tutta la Valle Peligna e finalizzata alla distribuzione di mascherine di protezione antiCovid provenienti dalla Cina. Da Pettorano sul Gizio a Sulmona passando per Pratola e per gli altri paesi del comprensorio. Sono trentamila le mascherine sequestrata dalla Guardia di finanza di Sulmona in un’operazione che è cominciata lo scorso mese di novembre e che si è conclusa alcuni giorni fa.
Oltre al sequestro delle mascherine, è stato anche denunciato il titolare di una ditta residente nel comune di Pratola Peligna. Le mascherine, tutte importate dalla Cina, sono state validate dall’Inail con classe di protezione “FFP1” e quindi non adatte a garantire la necessaria protezione contro il Covid. Una ditta di Pratola Peligna ha invece illecitamente commercializzato quegli stessi dispositivi indicando la classe di protezione “FFP2”, riportando sul documento di vendita destinato al cliente le stesse fuorvianti indicazioni di maggiore tutela.
Riscontrata l’anomalia, i militari hanno proceduto al sequestro delle mascherine denunciando alla Procura della Repubblica di Sulmona il titolare della ditta importatrice per frode nell’esercizio del commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci.
Secondo quanto si è appreso, le mascherine non erano custodite in un solo magazzino, ma erano conservate in più zone, proprio per permettere una più facile distribuzione del prodotto. Prodotto che non era assolutamente rispondente alle caratteristiche dichiarate nell’etichetta. Un’operazione che conferma l’impegno della Finanza nel dissuadere e contrastare pratiche commerciali disoneste e, in generale, reprimere condotte illegali e fraudolente poste in atto da chi, approfittando i n questo caso della pandemia, danneggia gli operatori onesti. In questo caso sono stati danneggiati anche i consumatori. Il commercio di prodotti insicuri da un lato danneggia il mercato perché sottrae opportunità alle imprese che rispettano le regole, dall’altro mette in pericolo la salute dei consumatori finali perché facilitano la trasmissione del virus non avendo il dispositivo indossato, le caratteristiche protettive descritte dal venditore. Le maschere respiratorie della classe di protezione FFP1 sono adatte per ambienti di lavoro nei quali non si prevedono polveri e aerosol tossici o fibrogeni. Le FFP2 sono, invece, adatte per ambienti nei quali l’aria respirabile contiene sostanze dannose per la salute e in grado di causare alterazioni genetiche. Queste devono filtrare almeno il 94% delle particelle che si trovano nell’aria. I controlli della Finanza, eseguiti sotto la guida del comandante Assunta Arianna Siracusa, proseguiranno nei prossimi giorni anche nel settore dei vaccini. Anche qui l’attenzione delle fiamme gialle è alta proprio per bloccare sul nascere eventuali condotte truffaldine che potrebbero dar vita a un mercato parallelo.
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