Sequestrati 2,7 quintali di botti: blitz per un Capodanno sicuro

29 Dicembre 2023

Esposti in un’attività senza rispettare le norme sulla sicurezza, denunciata una commerciante 25enne È la seconda operazione in pochi giorni, le ispezioni verranno intensificate tra oggi e domenica 

L’AQUILA. Continua la stretta della Guardia di finanza contro la vendita illegale di fuochi d’artificio in vista del Capodanno. Le Fiamme gialle dell’Aquila, coordinate dal tenente colonnello Luca Lauro, hanno sottoposto a sequestro circa 25mila articoli del peso complessivo di 2,7 quintali contenenti più di 60 chilogrammi di polvere attiva. Secondo l’accusa, il materiale era conservato per la vendita all’interno di un esercizio commerciale cittadino senza rispettare le norme in materia di sicurezza. In particolare, i gestori dell’emporio detenevano in locali accessibili al pubblico materiale pirotecnico ben oltre i 50 chili consentiti dalla normativa di settore. Per la responsabile, una 25enne residente in città, è scattata la denuncia alla Procura per violazione dell’articolo 678 del Codice penale. Con l’ultima operazione, nel giro di una settimana, la Guardia di Finanza dell’Aquila è riuscita a sottoporre a sequestro circa 110mila articoli pirotecnici del peso complessivo di oltre una tonnellata destinati alla vendita per i festeggiamenti di fine anno. Solo pochi giorni fa, sempre in un negozio della città, erano stati sequestrati oltre 85.000 artifizi pirotecnici per un peso complessivo di circa 8,5 quintali, contenenti oltre 170 chili di polvere attiva. Il materiale, ritenuto estremamente pericoloso, era detenuto e stipato, senza alcuna precauzione e misura di sicurezza, come nel caso che ha portato alla denuncia della 25enne. In particolare, i gestori dell’emporio detenevano per la vendita in locali aperti al pubblico materiale pirotecnico ben oltre i 50 chilogrammi consentiti dalla normativa che regola il settore. Per il responsabile dell’attività, un 35enne, è scattata la denuncia in stato di libertà per illecita detenzione e commercio illegale di materiali esplodenti e, pertanto, è stato deferito alla Procura della Repubblica per violazione dell’articolo 678 del codice penale. Nei prossimi giorni i controlli saranno ulteriormente intensificati, da parte di tutte le forze dell’ordine, per verificare la conformità dei materiali posti in vendita ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa nonché in relazione alla regolare detenzione e vendita dei botti. (c.s.)