Sequestrato allevamento clandestino di cinghiali

1 Dicembre 2016

Magliano, animali destinati alla commercializzazione senza alcun controllo Sigilli dei carabinieri del Nas anche all’adiacente mangimificio abusivo

MAGLIANO DE’ MARSI. Un allevamento abusivo di cinghiali, senza alcun tipo di controllo o certificazione, soprattutto in materia di patologie trasmissibili all’uomo in caso di consumo delle carni, con gravissimi rischi dal punto di vista sanitario.

È quanto hanno scoperto i carabinieri del Nas di Pescara nei pressi di Magliano de’ Marsi.

È stata disposta l’immediata sospensione dell’attività, con il contestuale sequestro di tutti gli animali presenti, cinghiali e suini, sia vivi che carcasse. Annesso alla struttura c’era un mangimificio clandestino. Sono scattati anche il divieto di commercializzazione per diverse decine di tonnellate di mangime e la sospensione di tutte le attività di produzione. Tutto è partito da una segnalazione anonima, giunta ai centralini dei carabinieri del Nas, che parlava di un allevamento abusivo di cinghiali con conseguente commercializzazione delle carni.

Considerato l’allarme sanitario altissimo, immediati sono scattati gli accertamenti. In un capannone c’erano 27 suini e otto cinghiali. In un locale attiguo le carcasse di altri ungulati, verosimilmente abbattuti durante la caccia.

È stato subito richiesto l’intervento dei veterinari della Asl.

L’ipotesi è che quei cinghiali, una volta macellati, avrebbero potuto raggiungere le tavole dei consumatori. Il proprietario dell’impianto non ha fornito alcuna documentazione per quanto riguarda l’esame trichinoscopico (la trichinosi è una malattia parassitaria, presente soprattutto nei suini e nei cinghiali, e pericolosa per l’uomo).

Le sanzioni amministrative comminate al proprietario degli impianti ammonterebbe a circa 20mila euro.

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