Sequestrato un quintale di esplosivo

23 Giugno 2018

Cerchio, scoperto dalla polizia in una fabbrica abbandonata di fuochi d’artificio e fatto brillare

CERCHIO. Un quintale di esplosivo trovato e sequestrato dagli artificieri della polizia.
La scoperta è avvenuta nel corso di un servizio finalizzato al monitoraggio, al controllo e all’ispezione delle fabbriche e dei depositi di prodotti pirotecnici.
La scoperta è stata fatta giovedì mattina, nel territorio comunale di Cerchio, e non è da escluso che al riguardo le indagini siano partite dopo delle segnalazioni arrivate alla polizia e scaturite dalla preoccupazione per i rischi alla popolazione.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Avezzano, coordinati dal vicequestore Giancarlo Ippoliti, e quelli del Nucleo artificieri della polizia di Stato arrivati da Pescara.
Gli specialisti hanno trovato in una località impervia, all’interno di un sito risultato abbandonato, circa 100 chili di materiale esplosivo di vario genere, lasciato lì da tempo e in pessimo stato di conservazione.
La struttura negli anni passati era utilizzata come stabilimento di produzione di fuochi d’artificio. Dopo una prima analisi del materiale rinvenuto, tutti i prodotti sono stati sequestrati e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono stati fatti esplodere.
La Procura di Avezzano ha infatti affidato l’esplosivo al personale specializzato della polizia di Stato appartenente al Nucleo artificieri, che ha subito distrutto il materiale facendolo brillare dopo aver messo in sicurezza l’area. Una decisione presa soprattutto alla luce della pericolosità di quanto rinvenuto nello stabile abbandonato e visto il cattivo stato di conservazione. Sarebbe bastata una scintilla o un’autocombustione dovuta al calore, per far saltare tutto in aria, con grave rischio vista la presenza, nelle vicinanze, di una fabbrica di fuochi d’artificio in attività. Le indagini della polizia hanno permesso di individuare i proprietari dell’area abbandonata, a cui sono state contestate le violazioni delle norme inerenti la custodia e conservazione di materiale pericoloso per l’incolumità pubblica. Sono, inoltre, in corso ulteriori accertamenti finalizzati alla individuare eventuali responsabilità penali. L’attività di controllo ha interessato anche altre fabbriche di fuochi d’artificio della Marsica dove sono state riscontrate violazioni di natura amministrativa.
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