Sequestro dell’Astra confermato Ma l’attività delle sale va avanti

28 Aprile 2024

I proprietari della struttura sono stati condannati dal tribunale di Padova per una frode fiscale La gestione del cinema non è coinvolta nella vicenda giudiziaria legata a una truffa sui carburanti

AVEZZANO. Confermato il sequestro, ai fini di confisca, dell’immobile che ospita il cinema multiplex Astra di Avezzano. Lo ha stabilito una sentenza del tribunale di Padova che ha condannato Roberto Coppola (55 anni), napoletano, a cui fa capo la struttura immobiliare e a cui è stata inflitta una pena di nove anni e 10 mesi. Condannati anche i titolari della «Energy Group», gli imprenditori Rino (69 anni) e il figlio Andrea Bellan (42 anni) a sette anni e nove mesi di reclusione, per associazione per delinquere e frode fiscale nella commercializzazione di carburante. La gestione del cinema non è interessata dalla vicenda. La struttura dove si trova il multiplex, secondo l'accusa, è infatti riconducibile al gruppo imprenditoriale coinvolto nella maxi-frode sui carburanti. Le indagini erano partite a inizio 2020 quando, in seguito ad alcune segnalazioni, la Guardia di finanza aveva posto l’attenzione sulle presunte attività illecite dell’azienda gestita dalla famiglia Bellan, con sede legale a Monselice (Padova), ma con lo stabilimento produttivo nella zona artigianale di Cologna, in direzione di Pressana. Le Fiamme gialle avevano scoperto che, nel deposito della «Energy Group», il carburante, proveniente dalla Slovenia, veniva venduto, con numerosi passaggi di fatture false, a centinaia di clienti nonché a depositi commerciali e stazioni di servizio in tutta Italia. La benzina, secondo l’accusa, era ceduta a un prezzo molto concorrenziale perché non veniva pagata l’Iva, pari al 22 per cento, ma solo le accise. I finanzieri avevano accertato che ogni giorno, fin dall’alba, nel piazzale della «Energy Group», si mettevano in fila decine di autocisterne per consegnare benzina e gasolio acquistati nelle raffinerie slovene. Il pagamento dell’accisa veniva effettuato immediatamente, mentre l’Iva non era saldata. La frode sarebbe andata avanti per un paio di anni e la Finanza ha calcolato ben 410 milioni di litri di carburante immesso nel mercato evadendo le tasse, un volume d’affari di 433 milioni di euro, ben 95 milioni di euro di Iva evasa.
L’inchiesta aveva portato all’arresto di quattro persone e proprio Coppola si era costituito ad Avezzano l’11 luglio 2020. La struttura di via Cavour, nel nucleo industriale di Avezzano, è passata nel 2019 nelle mani di una società formata da un gruppo di imprenditori del territorio. ll Multiplex era finito all’asta e l’edificio, di 12mila metri quadri completo di parcheggio, era stato valutato oltre 2 milioni di euro nel gennaio 2018. La sentenza del tribunale di Padova, ora, conferma il sequestro preventivo, che era stato eseguito dalla Guardia di finanza, e che, in caso di una condanna definitiva, si trasformerà in confisca. La gestione del multiplex, come detto, non è interessata dalla vicenda giudiziaria che non comporterà conseguenze per la programmazione cinematografica.
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