Sequestro di persona, cadono le accuse per tre imputati
ORICOLA. Erano accusati di sequestro di persona e violenza privata. Ma il giudice li assolve con formula piena perché il fatto non sussiste. La sentenza è stata emessa dal giudice Claudio Politi del...
ORICOLA. Erano accusati di sequestro di persona e violenza privata. Ma il giudice li assolve con formula piena perché il fatto non sussiste. La sentenza è stata emessa dal giudice Claudio Politi del tribunale di Tivoli e riguarda la vicenda di un presunto sequestro di persona. C.M. e C.A., gestori di una stazione di servizio a Civita di Oricola, e C.F., dipendente dell’attività, erano stati rinviati a giudizio dopo la denuncia di C.F., di Camerata Nuova (Roma). Secondo quanto ricostruito in aula, C.F. aveva maturato un debito dopo l’acquisto di carburante. Secondo l’accusa gli imputati l’avrebbero atteso alla fermata dell’autobus e costretto a salire nella macchina. Inoltre, i tre, con violenza e minaccia, lo avrebbero trasportato nella stazione di servizio, impedendogli di allontanarsi. Gli imputati inoltre avrebbero obbligato C.F. a consegnare loro le buste della spesa che aveva con sé. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a un anno di reclusione per i presunti sequestratori, ma il giudice del tribunale di Tivoli ha assolto con formula piena i tre imputati perché il fatto non sussiste. La difesa è stata curata dagli avvocati Giovanni Marcangeli, Vincenzo Retico e Angela Cerignoli. (e.b.)
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