Serata di gala e consegna dei Premi Ju Zirè d’Oro

A ricevere i riconoscimenti della giuria anche il giornalista Osvaldo Bevilacqua, l’avvocato Cecchini, il professor Villani del Bambin Gesù e l’attore Capezzali
L’AQUILA. Serata conclusiva, ieri, per la 23esima edizione dei Premi L’Aquila Zirè d’Oro, intitolati ad Angelo Narducci, direttore di Avvenire, poeta e deputato europeo, promossi dall’Istituto Italiano di Abruzzesistica e Dialettologia, presieduto da Mario Narducci, e dedicati a scrittori e poeti nonché a personaggi che si sono distinti nei vari campi di attività.
Sono stati premiati infatti l'avvocato Attilio Cecchini, dell’Aquila, il professor Alberto Villani, preside della Società Italiana Pediatria e primario al Bambin Gesù, Osvaldo Bevilacqua, per il giornalismo televisivo; il professor Rocco Todaro, responsabile del Centro per la sclerosi multipla all’ospedale San Salvatore dell’Aquila; Levino Di Placido, del Cram di Charleroi e sindaco di Pennapiedimonte, in provincia di Chieti; Claudio Palmisano, della comunità italiana di Montreal; il Maestro Carlo Mantini, direttore della Corale Gran Sasso; la presidente nazionale del Serra Club, Paola Poli, le giornaliste Monica Pelliccione (il Centro) e Angela Ciano, il promotore del Santuario San Giovanni Paolo II della Ienca, Pasquale Corriere.
Per le imprese locali sono state premiate Dolci Aveja, Antonelli Pasta all’uovo e Viaggi Bucci.
Per i racconti in lingua primo posto ex aequo per Cinzia della Ciana, di Arezzo, e Germana Duca, di Urbino. Secondo posto per Patrizia Tocci, “aquilana di Pescara”, e terzo posto ex aequo per Patrizia Cotticelli, dell’Aquila, e Elena Galifi, di Roma.
Per le poesie in dialetto, primo assoluto Roberto Biondi.
Per la poesia d'amore primo premio per Clara Di Stefano, dell’Aquila, secondo ex aequo per Giovanni Tiberio, dell’Aquila, e Alessandra Casino, di Matera, e terzo per Sara Cecala, dell’Aquila.
Per la poesia in lingua, primo classificato ex aequo Daniela Fabrizi, di Roma, e Ugo Capezzali, dell’Aquila.
Secondo posto ex aequo per Maria Rita Magnante, dell’Aquila, e Selene Pascasi, dell’Aquila. Terzo premio per Maria Buongiorno.
Un premio speciale è andato alla Scuola di scrittura del carcere di Spoleto, diretta dalla poetessa Francesca Gostii.
A consegnare i premi, tra gli altri, c'era Angelo Taffo, presidente del Premio Ju Zirè d’Oro, e Stefano Pallotta, presidente dell'Ordine dei giornalisti d'Abruzzo.
La giuria era presieduta da Gastone Mosci, dell’Università di Urbino, insieme a Liliana Biondi, Marilena Ferrone, Maria Lenti, Fabio Serpilli, di Ancona, Sergio Pretelli e Maria Silvia Reversi.
La serata, che ha visto una grande partecipazione di pubblico, è stata condotta dai fratelli Mario e Franco Narducci ed è stata inframezzata dagli interventi del baritono Clemente Franciosi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

