Serpari patrimonio Unesco, presentata la candidatura

26 Gennaio 2017

COCULLO. La candidatura del Rito dei serpari di Cocullo a patrimonio immateriale Unesco è ufficialmente sul tavolo della Commissione italiana Unesco. Si è svolto a Roma, nella sede della...

COCULLO. La candidatura del Rito dei serpari di Cocullo a patrimonio immateriale Unesco è ufficialmente sul tavolo della Commissione italiana Unesco. Si è svolto a Roma, nella sede della Commissione, l’incontro di consegna del dossier di candidatura. La delegazione cocullese era guidata dal sindaco Sandro Chiocchio e comprendeva rappresentanti dell’Associazione Di Nola, della Pro loco, della rete della devozione a san Domenico, della Provincia, della Regione, oltre agli studiosi antropologi Valentina Lapiccirella Zingari, Omerita Ranalli e Lia Giancristofaro. Per la Commissione erano presenti i responsabili italiani e, in rappresentanza del Mibact, Stefania Baldinotti. Inoltre, sono intervenuti Gabriele Desiderio, della direzione nazionale Unpli e Stanislao De Marsanich presidente della rete dei Parchi letterari. Il dossier pone Cocullo, la sua festa e la rete dei paesi della devozione nella “Lista di salvaguardia urgente”, una delle tre sezioni previste nel protocollo di candidatura Unesco. La ragione sta nella caratteristica di Cocullo e dei centri della devozione, minacciati dallo spopolamento, elemento che alla lunga potrebbe anche mettere in discussione la permanenza di tradizioni come quella di Cocullo. La “Lista di salvaguardia” prevede l’attivazione di una serie di azioni tese a salvaguardare e sviluppare non solo Cocullo e la sua festa ma un intero territorio come quello del Centro Abruzzo. Tutti i soggetti interessati lavoreranno alla redazione del “Piano di salvaguardia”, elemento essenziale per completare il dossier. La candidatura di Cocullo cade in un momento decisivo per la presenza nel gruppo di lavoro di tanti centri minacciati dal terremoto e che rischiano di sparire senza una luce ed una attenzione particolare da parte delle istituzioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA