Serpetti e Romano: noi di destra ma resteremo con Di Benedetto

16 Luglio 2017

L’AQUILA. «Siamo di destra, ma non lasceremo Americo Di Benedetto. Soprattutto per una questione di rispetto verso il nostro elettorato».Elia Serpetti e Paolo Romano sono due anomalie del nuovo...

L’AQUILA. «Siamo di destra, ma non lasceremo Americo Di Benedetto. Soprattutto per una questione di rispetto verso il nostro elettorato».
Elia Serpetti e Paolo Romano sono due anomalie del nuovo consiglio comunale dell’Aquila, a guida Pierluigi Biondi. Sui due consiglieri, entrambi di estrazione chiaramente di centrodestra, per loro stessa ammissione, circolano molte voci, già prima del voto del ballottaggio, ovvero subito dopo il primo turno delle elezioni dell’11 giugno: se non fosse stato eletto il candidato sindaco del centrosinistra, Americo Di Benedetto, sarebbero passati alla maggioranza di centrodestra. Serpetti e Romano si sono candidati proprio con la lista formata dall’ex presidente della Gran Sasso Acqua, il Passo Possibile. Ebbene, le voci si sono intensificate soprattutto dopo la prima seduta del nuovo consiglio comunale. Ma loro smentiscono e giurano fedeltà a Di Benedetto.
«Restiamo con il Passo Possibile», dice Serpetti, «con Americo Di Benedetto siamo amici da una vita e resto con lui. Con questo non voglio dire che cambio idea politica: sono un uomo di centrodestra». E allora come si comporterà in consiglio comunale? «Non farò un’opposizione pregiudiziale», sottolinea Serpetti, «se il centrodestra e il sindaco proporranno buone cose per la città e per le frazioni, valuterò. Ma le idee sono idee».
Anche Paolo Romano la pensa allo stesso modo, anche se in maniera un po’ meno marcata. «È vero, nel 2012 mi sono candidato con una coalizione del Pdl», afferma Romano, «ma non passerò con la maggioranza. Assolutamente no. Rispetto l’elettorato che ha voluto darci fiducia. Farà una opposizione costruttiva. Se ho accettato la candidatura del Passo Possibile è perché ho accettato e creduto nel progetto di Di Benedetto. E il progetto va avanti, anche se siamo all’opposizione».
«La partita vera si giocherà nei prossimi mesi, la prima seduta è stata di riscaldamento», è il pensiero di Di Benedetto, «e mi riferisco al nostro ruolo di opposizione.(v.p.)
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