Servizi a domicilio, convenzione rinnovata

La Asl proroga l’accordo con la Comunità montana per gli interventi socio-assistenziali sul territorio
L’AQUILA. Continuare ad assicurare, nell’area distrettuale dell’Aquila e in alcuni comuni del territorio peligno-sangrino, i servizi a domicilio per anziani non autosufficienti, disabili, minori e famiglie problematiche per valutarne i reali bisogni ed estendere successivamente l’attività ad altre aree della provincia. È quanto previsto in una delibera con la quale la Asl, rinnova la convenzione stipulata con la Comunità montana “La montagna dell’Aquila”, che scadrà a dicembre. Si tratta di un progetto socio-assistenziale sul territorio imperniato sull’assistenza a domicilio per una larga fascia di popolazione che presenta profili di medio e grave disagio. Oggi alle 16 il progetto verrà presentato a Navelli, alla presenza – tra gli altri – dei vertici della Regione e della Asl.
«Dal 2018 fino a oggi, grazie alla convenzione in scadenza a fine anno», si legge in una nota dell’Azienda sanitaria, «la Asl con personale specializzato, è entrata nelle case degli utenti per seguirli, sostenerli e guidarli nella gestione e risoluzione di una differenziata gamma di disagi. Un’assistenza a 360 gradi che ha riguardato, tra gli altri, anziani non autosufficienti, disabili adolescenti, e adulti, coppie in crisi, tossicodipendenze. Situazioni difficili, ognuna con una propria specificità».
Oltre 400, elenca la Asl, gli interventi a domicilio eseguiti.
«Nell’arco dell’ultimo triennio, sono stati garantiti, a domicilio, 106 interventi per anziani non autosufficienti e disabili adulti, 23 per minori disabili, 11 per bambini con problematiche, 136 per famiglie con disagi, 42 per il trasporto di anziani non autosufficienti, 21 a sostegno di persone con problemi di tossicodipendenza e 33 a beneficio di disabili psichici». Con il rinnovo della convenzione la Asl si propone di «assicurare la continuità assistenziale a soggetti fragili e valutare le necessità di un’utenza che ha bisogno di un sopporto molto differenziato che varia da caso a caso. Questa azione, coordinata dall’unità operativa del governo clinico, diretta dal dottor Luca Caniglia, permetterà all’azienda sanitaria di calibrare con appropriatezza uomini, mezzi e spese, evitando inutili sprechi».
Per il manager Roberto Testa, si tratta di «un modello da estendere ad altre aree. Il rinnovo della convenzione è un provvedimento ad elevata valenza strategica che coinvolge anche gli enti locali e che consentirà di valutare in modo approfondito il fabbisogno socio-sanitario complessivo dei pazienti fragili».
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