«Servizi medici a rischio» L’allarme dei sindacati

L’AQUILA. I Nuclei di cure primarie (Ncp) sono di nuovo a rischio chiusura. La denuncia arriva dai sindacati medici Fimmg, Snami e Smi, unitamente alla Cgil.I Nuclei di cure primarie sono...
L’AQUILA. I Nuclei di cure primarie (Ncp) sono di nuovo a rischio chiusura. La denuncia arriva dai sindacati medici Fimmg, Snami e Smi, unitamente alla Cgil.
I Nuclei di cure primarie sono associazioni di medici di famiglia aperti dalle 8 alle 20, e dove si può usufruire anche di personale infermieristico e di segreteria. «La chiusura è a rischio per la non volontà della parte pubblica di reinserire nuovi medici al posto di quelli andati in pensione», tuonano i sindacati in una nota firmata da Vito Albano, Raffaele Giorgi, Guido Iapadre e Francesco Marrelli. «Questo», aggiungono, «avrà conseguenze gravi, sia sanitarie che sociali: infatti ci sarà una riduzione della qualità dell’assistenza sanitaria; in più si profilano grossi rischi di riduzione di orario o addirittura perdita del lavoro da parte del personale assunto nei Ncp. In provincia sono a rischio circa 20 posti di lavoro, in un momento storico particolarmente difficile dal punto di vista economico».
Non mancano critiche alla Regione: «L’ente ha preso una posizione ben precisa in proposito, negando la possibilità di subentro, e condannando così i Nuclei ad una morte per esaurimento; posizione motivata da indisponibilità economiche di bilancio, ma incomprensibile, visto che i subentri sono economicamente a costo zero (le indennità del medico che va in pensione vengono trasferite al collega che gli subentra; risultato: costo zero). L’assurdo di tutto ciò», chiosano i sindacati, «è che le altre Asl continuano regolarmente a rimpiazzare i medici pensionati, e gli unici penalizzati restano i cittadini della provincia». (l.p.)
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