Servizi turistici sul Gran Sasso: ecco il contratto, nuove strategie

L’amministrazione darà 1 milione 138mila euro l’anno per funivia e valorizzazione della montagna E spunta il piano per una centrale di teleriscaldamento in città: approvato ordine del giorno
L’AQUILA. Un nuovo contratto di servizio con il Centro turistico del Gran Sasso, valido per tre anni. E poi il via libera alla razionalizzazione periodica delle partecipazioni azionarie del Comune. Sono state le società partecipate l’argomento principale del consiglio comunale pre-natalizio, che tra gli ordini del giorno ha anche approvato l’avvio di uno studio per il teleriscaldamento.
CENTRO TURISTICO
Rappresenta una novità il contratto con il Ctgs, che prevede due segmenti, quello del trasporto a fune (funivia del Gran Sasso e impianti di Campo Imperatore) e la valorizzazione della montagna più alta degli Appennini, con la promozione turistica del territorio. «Vengono ricondotti a un unico rapporto due elementi strategici che finora viaggiavano su binari diversi», ha spiegato l’assessore alle società Partecipate, Paola Giuliani, «con evidenti vantaggi in termini di efficacia ed efficienza dei servizi svolti. L’importo del contratto, che l’amministrazione comunale corrisponderà alla società, è pari a 1 milione 138mila euro circa l’anno, da cui verranno scomputati le somme relative alle rate dei debiti della partecipata nei confronti dell’ente proprietario e i canoni di affitto per gli immobili in cui hanno sede la società e l’info point di piazza Battaglione degli Alpini. Il contratto mette la parola fine a una situazione di criticità legata all’esposizione debitoria del Centro turistico nei confronti del Comune e per le locazioni delle sedi in cui l’azienda opera a vario titolo».
PARTECIPATE
L’aula ha dato il via libera, con 18 voti a favore e 10 contrari, alla razionalizzazione periodica delle partecipazioni azionarie del Comune. Nella delibera viene riepilogata l’entità del capitale delle società, pari al 100% per Ama (trasporti), Afm (farmaceutica), Centro turistico del Gran Sasso (trasporto a fune e turismo), Sed (informatica), mentre per la Gran Sasso Acqua (ciclo delle acque) il Comune dell’Aquila possiede il 46,15% e per l’Asm (ciclo dei rifiuti) il 99,9%, essendo entrati nella società, tra il 2018 e il 2022, i Comuni di San Pio delle Camere, Montereale, Capitignano, Campotosto, Scoppito, Pizzoli, Villa Sant’Angelo e Fagnano Alto. Tre invece sono le strutture di cui il Comune detiene partecipazioni indirette: Cogesa (raccolta, trattamento e smaltimento rifiuti), per lo 0,083%, Banco Marchigiano, già Banca del Gran Sasso (servizi finanziari) per lo 0,087% e Consorzio Ski Pass dei Parchi per il 23%.
TELERISCALDAMENTO
L’ordine del giorno, primo firmatario Leonardo Scimia (FdI), prevede l’allestimento di un tavolo di lavoro con Università, Regione (Genio civile, foreste e Parchi in particolare), i settori del Comune interessati, la Gran Sasso Acqua, l’Asm e altri enti e società. Il teleriscaldamento, con vantaggi per i cittadini, è una forma di riscaldamento che consiste nella distribuzione attraverso reti di tubazioni coibentate (perlopiù interrate) di acqua calda, surriscaldata o vapore (detto fluido termovettore), proveniente da una grossa centrale di produzione.
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