Servizio di guardiania, proroga di 8 mesi

10 Gennaio 2019

Trovata la soluzione alla vertenza che riguarda otto operai delle cooperative esterne rimasti a casa

SULMONA. Aria nuova a palazzo San Francesco. Con l’arrivo della nuova segretaria comunale Nunzia Buccilli i problemi che sembravano irrisolvibili sembrano ora avviati verso una rapida soluzione. È il caso dei servizi di guardiania e farmacia con otto dipendenti delle cooperative esterne rimasti senza lavoro. Ieri, in un incontro con i le organizzazioni sindacali, il Comune è riuscito a trovare la soluzione che consentirà nel giro di qualche giorno (il 15), di prorogare i servizi di almeno otto mesi procedendo all’affidamento diretto per un importo inferiore ai 40 mila euro.
Come detto sono otto i lavoratori interessati dal provvedimento: tre per quanto riguarda la farmacia e cinque per il servizio di guardiania sia per palazzo San Francesco che per il deposito dei mezzi di trasporto urbano nell’area industriale. Un risultato che è stato possibile raggiungere grazie alla determinazione della nuova segretaria generale ma anche alle pressioni delle organizzazioni sindacali in particolare Cgil e Uil che da tempo stanno premendo per risolvere definitivamente un’annosa vertenza che sta suscitando tante preoccupazioni.
«Finalmente stiamo vedendo un po’ di luce in una vertenza che ci sta facendo ammattire da anni», afferma Nicola Cieri della Uil, «devo dare atto alla nuova segretaria di saper tenere in mano la situazione e di agire con efficacia rispetto ai problemi finora affrontati. Se gli altri suoi predecessori avessero adottato lo stesso metodo di lavoro a questo punto avremmo risolto tutti i problemi sul tappeto». L’ultimo atto per il via libera alla soluzione della vertenza spetta ai due assessori Annarita Di Loreto (Politiche sociali) e Antonio Angelone, (Trasporti), anche loro fortemente impegnati a dirimere definitivamente sia la questione della farmacia che quella della guardiania.
«Da oggi dovremo lavorare affinché tutto questo non si verifichi più» conclude Cieri, «dobbiamo operare affinché questi affidamenti avvengano con largo anticipo e prima della scadenza dei contratti senza tenere con il fiato sospeso i lavoratori».
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