Servizio portineria allo studentato: «Riassunti tutti i venti dipendenti»

L’AQUILA. Dieci oggi e dieci domani. Si va verso la riassunzione dei dipendenti del servizio di portierato dello studentato, con il riassorbimento dei primi dieci. Gli altri torneranno al lavoro con...
L’AQUILA. Dieci oggi e dieci domani. Si va verso la riassunzione dei dipendenti del servizio di portierato dello studentato, con il riassorbimento dei primi dieci. Gli altri torneranno al lavoro con l’attivazione della seconda palazzina della caserma Campomizzi che ospita provvisoriamente la Casa dello studente.
A comunicarlo è l’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) della provincia dell’Aquila, presieduta da Eliana Morgante: «Da martedì prossimo», si legge in una nota dell’Azienda, «dieci dei venti ex dipendenti della Feder, società che aveva vinto la gara lo scorso anno, saranno riassorbiti dalla impresa Europol, vincitrice del nuovo appalto per il servizio di portierato per l’anno accademico 2023-2024 nella palazzina D della residenza Campomizzi e nella struttura denominata “Canada”. Tutto ciò», sottolinea il comunicato, «nel rispetto della clausola sociale prevista nel contratto sottoscritto».
Gli altri lavoratori, garantisce l’Adsu, saranno riassunti «nel momento in cui saranno esperiti i percorsi amministrativi per l’attivazione della seconda palazzina della Campomizzi, il cui utilizzo si è reso necessario in seguito alle 169 istanze di ingresso allo studentato da parte di giovani fuori sede, pervenute nell’ambito del bando lanciato nelle scorse settimane. L’intesa», sottolinea l’Azienda, «è stata trovata al termine di una serie di incontri tra rappresentanti sindacali, nuovi gestori e vertici dell’Adsu».
Inizialmente, nel bando era stato previsto uno studentato di 80 posti letto. Il servizio è assicurato fino al prossimo 31 luglio ed è riservato agli studenti fuori sede iscritti regolarmente all’Università dell’Aquila, all’Accademia delle belle arti e al conservatorio musicale Casella, ai corsi triennali, magistrali, a ciclo unico e ai dottorati di ricerca.
In precedenza erano intervenuti i gruppi di opposizione del Comune dell’Aquila, con un comunicato firmato da Lorenzo Rotellini (L’Aquila coraggiosa), Stefania Pezzopane (Pd), Paolo Romano (L’Aquila nuova) e Alessandro Tomassoni (Il Passo possibile). La minoranza aveva chiesto che «gli accordi sindacali venissero rispettati con la proroga del vecchio appalto, così da permettere di inserire la seconda palazzina nel nuovo appalto e poter salvaguardare tutti i posti di lavoro aumentando il perimetro occupazionale». (a.r.)

