servizio trasferito da collemaggio

24 Novembre 2016

In poco più di un mese e mezzo sono state effettuate 350 prestazioni nei nuovi locali di 100 metri quadrati, con ore di attività triplicate, 4 medici al lavoro, attrezzature, mobilio e arredi nuovi....

In poco più di un mese e mezzo sono state effettuate 350 prestazioni nei nuovi locali di 100 metri quadrati, con ore di attività triplicate, 4 medici al lavoro, attrezzature, mobilio e arredi nuovi. Questa la carta d’identità del servizio di medicina dello sport che secondo l’Asl è stato potenziato come logistica e volume di lavoro. Nel capoluogo regionale, dal primo ottobre scorso, a quasi otto anni dal terremoto, l’attività ambulatoriale è stata trasferita dai container di Collemaggio, dove si svolgeva per poche ore a settimana, nella nuova ubicazione dell’ex Onpi (nella foto). Il volume di prestazioni ambulatoriali, a beneficio dell’utente, è cosi passato da 11 a 36 ore settimanali, proprio grazie alla nuova organizzazione logistica e al lavoro di 3 medici dell’Unità operativa complessa di medicina dello sport, diretta dal dottor Giulio Del Gusto, a cui si aggiunge l’attività del medico Giuseppe Cerone che già esercitava a Collemaggio. Con l’apertura del nuovo ambulatorio all’ex Onpi l’attività è articolata adesso su 5 giorni a settimana: lunedì, martedì, giovedì e venerdì, dalle 8 alle 12, oltre al mercoledì e venerdì pomeriggio (14-17). I nuovi locali dell’ex Onpi, al primo piano, hanno una superficie di circa 100 metri quadrati, comprendono 3 ambulatori, servizi igienici e sala d’aspetto. Il potenziamento del servizio, come logistica e incremento delle ore di apertura al pubblico, riguarda anche l’uso di apparecchiatura nuove: elettrocardiografi, defibrillatori, ergometri, ecografi, holter. L’ambulatorio effettua visite mediche ed esami strumentali di diverso tipo e, nei giorni di lunedì e giovedì, anche le ecocardiografie. «Col nuovo assetto», dichiara il manager Asl Rinaldo Tordera, «abbiamo voluto dare un forte impulso a un servizio di notevole impatto sulla comunità perché l’attività fisica, ai diversi livelli, è fondamentale per la salute della collettività, anche in termini di prevenzione. Il notevole incremento negli orari di apertura degli ambulatori consentirà di accogliere le tante richieste».