Sestilia e Antonella, solidarietà nata col sisma

L’AQUILA. Poste Italiane celebra la Festa della donna in dodici uffici postali abruzzesi. All’Aquila le donne che oggi entreranno nell’ufficio postale di via della Crocetta saranno omaggiate con una...
L’AQUILA. Poste Italiane celebra la Festa della donna in dodici uffici postali abruzzesi. All’Aquila le donne che oggi entreranno nell’ufficio postale di via della Crocetta saranno omaggiate con una speciale cartolina ispirata ad Andy Warhol e ai suoi celebri ritratti. In provincia, cartoline disponibile anche negli altri uffici con sportello filatelico: ad Avezzano (via Cavalieri di Vittorio Veneto), a Celano (piazza regina Margherita) e a Sulmona (piazza Brigata Maiella).
L’8 marzo saranno disponibili anche quattro francobolli dedicati al genio femminile italiano, emessi dal Ministero dello Sviluppo economico e appartenenti alla serie tematica “Le eccellenze del sapere”. Un omaggio al mondo femminile che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo di Poste Italiane fin dalla sua nascita, a metà dell’Ottocento, quando in azienda arrivarono le prime telegrafiste.
«Poste Italiane», si legge in una nota, «è una delle aziende con la più alta presenza femminile in Italia. Le donne rappresentano infatti circa il 54% della popolazione aziendale e guidano, in media, il 58% degli uffici postali e svolgono ruoli dirigenziali di primo piano a partire dalla presidente, Bianca Maria Farina. In Abruzzo la media sale ancora (61%) e all’Aquila e provincia la presenza femminile applicata negli uffici postali raggiunge il 65%.
Nel capoluogo, significativo è il caso dell’ufficio postale di via Leonardo da Vinci, dove su sette dipendenti cinque sono donne. Tra loro c’è Antonella Castaldi. Cinquantacinque anni, in Poste dal 1999, si è resa protagonista di una storia di grande solidarietà verso una collega quando era applicata all’ufficio postale di Montereale, due anni fa. Immediatamente dopo terremoto di Amatrice, la dipendente Sestilia De Acutis, residente a Montereale, ma allora in servizio nell’ufficio postale di Accumoli, per esigenze familiari aveva necessità di riavvicinarsi a casa. Antonella, venuta a conoscenza della situazione tramite un collega, non ci pensò due volte e chiamò le Risorse Umane della direzione provinciale per comunicare la propria disponibilità a uno scambio.
«Ammetto che non è stato facile», racconta Antonella, «tutte le mattine per un mese mi svegliavo alle cinque e mezza e per salire impiegavo un’ora perché la strada era complicata, ma sapere che stavo aiutando una collega e andare a prestare servizio in una zona così colpita mi dava la forza di superare ogni ostacolo».
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