Sette giorni fa l’elicottero caduto a Preturo

L’Aquila, l’aviatore lombardo è andato via lasciando lì l’ultraleggero avvistato solo due giorni dopo
L’AQUILA. Appena qualche giorno fa sulle montagne di Pozza di Preturo, poco distante dall’aeroporto dei Parchi, c’è stato un altro incidente aereo fortunatamente senza alcuna conseguenza per il pilota che, anzi, si è allontanato dal luogo dell’impatto lasciando lì l’elicottero il cui relitto è stato avvistato solo due giorni dopo.
L’incidente si è verificato il 10 agosto scorso. L’elicottero da due posti, “Robinson 22”, ultraleggero, è precipitato in una zona boscosa a oltre mille metri. Il pilota è rimasto illeso e si è allontanato per suo conto, lasciando lì il relitto avvistato il lunedì successivo dal pilota aquilano, Davide Zecca, produttore di elicotteri, che ha poi raccontato di aver fatto un atterraggio di fortuna nella radura pensando che vi potessero essere persone ferite. Ma Zecca non ha trovato nessuno ,così ha subito allertato polizia e mezzi di soccorso. Sulle cause dell’incidente ci sarà una perizia, ma sembra verosimile l’ipotesi che il velivolo abbia urtato qualche ramo finendo così per perdere quota e precipitare tra gli alberi che hanno attutito la caduta. Sulla vicenda sono state aperte due diverse inchieste, una della Procura e l’altra dell’Agenzia nazionale sicurezza sul volo, ma al momento non sembra esserci nulla di penalmente rilevante a carico del pilota di Pavia, tornato a casa con mezzi propri, che il giorno seguente all’incidente ha inviato un messaggio di posta elettronica, raccontando l’accaduto, ai carabinieri di Garlasco che hanno poi inoltrato la comunicazione.
Resta il fatto che si è mossa in tutta fretta la macchina dei soccorsi (cui ha partecipato anche il soccorso alpino delle Fiamme Gialle) con elicotteri che hanno a lungo volteggiato per localizzare relitto e possibili superstiti. I rottami dell’ultraleggero sono stati rimossi mercoledì scorso.
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