Sette studi medici in città con il Gruppo Ini

15 Settembre 2017

Apertura a metà ottobre. Stati, direttrice della casa di cura di Canistro: «Sono eccellenze in più settori»

AVEZZANO. Il Gruppo Ini della famiglia Faroni aprirà sette studi medici ad Avezzano. I lavori per completare la struttura in via Monte Zebio, nel centro della città, sono in corso e l’inaugurazione dovrebbe avvenire entrò la metà di ottobre (si aspettano le ultime autorizzazioni).
Nel poliambulatorio troveranno spazio diverse eccellenze della medicina che attualmente lavorano nel Gruppo Ini. Tra questi Francesco Bove, professore di fama nel campo dell’ortopedia, il dottor Andrea Grasso, sempre ortopedico, o Ferdinando De Marco, urologo a Grottaferrata.
«L’apertura di questi ambulatori», afferma Daniela Stati, direttore amministrativo della struttura sanitaria della Valle Roveto, «servirà a far conoscere ulteriormente le potenzialità del Gruppo Ini in provincia dell’Aquila. In questi studi, almeno una volta al mese, verrà a visitare anche l’oncologo Gaetano Lanzetta, o ci saranno le consulenze del professor Giulio Basoccu per la chirurgia estetica. La scelta di Avezzano non è stata casuale: la città principale della Marsica è vicina a Canistro, dove è offerta una diagnostica di eccellenza, e qualora i pazienti avessero bisogno di esami approfonditi potrebbero raggiungere agevolmente la casa di cura Ini nella Valle Roveto o altre strutture che si trovano nel Lazio».
Il Gruppo Faroni ha attualmente dieci strutture in tutta Italia. A Canistro si trovano sia la casa di cura Ini che, da alcuni anni, la Residenza protetta Villa Alba. La struttura Ini si trova su un’area di oltre 70.000 metri quadri nel paese dell’acqua oligominerale. Nata come clinica chirurgica agli inizi degli anni Ottanta, è stata la prima struttura a eseguire interventi in laparoscopia. «Un fiore all’occhiello che ha fatto sì che la sua fama si estendesse, oggi, anche a tutti gli altri tipi di interventi chirurgici», riprende la Stati, «si tratta di una grande realtà accreditata col Servizio sanitario nazionale che ogni anno contribuisce al budget regionale con circa otto milioni e 200 mila euro. Negli ultimi tempi, il Gruppo Faroni ha deciso di portare a termine un investimento di 2 milioni di euro, la maggior parte per il blocco operatoria, e una parte di questa somma servirà ad aprire i sette studi medici ad Avezzano, dove arriveranno anche dei posti di lavoro». (r.rs.)
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