Settimana di raccolta del farmaco, ecco come donare ai bisognosi

7 Febbraio 2021

Anche quest’anno sarà ripetuta la Giornata di raccolta del farmaco. Durerà una settimana, da martedì 9 a lunedì 15 febbraio. Nelle tre farmacie comunali dell’Afm (Coppito, Pettino e Santanza) che...

Anche quest’anno sarà ripetuta la Giornata di raccolta del farmaco. Durerà una settimana, da martedì 9 a lunedì 15 febbraio. Nelle tre farmacie comunali dell’Afm (Coppito, Pettino e Santanza) che hanno aderito all’iniziativa i cittadini potranno donare uno o più medicinali da banco per i bisognosi. I farmaci raccolti saranno consegnati ad enti assistenziali che si prendono cura delle persone indigenti: Croce Rossa italiana, Comitato L’Aquila, Fraterna Tau onlus e Caritas dell’Aquila. L’Afm invita i cittadini «ad andare appositamente in farmacia per donare un farmaco. L’iniziativa è possibile grazie al sostegno di oltre 17.000 farmacisti, titolari e non che, oltre ad ospitare la Giornata, la sostengono con erogazioni liberali. Anche quest’anno, l’iniziativa sarà supportata da oltre 20.000 volontari che staranno fuori dalle farmacie per invitare i cittadini a donare un farmaco. Quest’anno, la giornata si farà non solo nonostante la pandemia, ma a motivo della pandemia: a causa della crisi economica innescata da quella sanitaria, tante persone hanno perso il lavoro, chiuso la propria attività o subìto una riduzione del proprio reddito. Chi, poi, era già povero è stato spinto in una condizione di ulteriore marginalità. Nel 2020, 434.000 persone indigenti hanno avuto bisogno di medicinali, ma non hanno potuto acquistarli per ragioni economiche. 173.000 di essi hanno rinunciato a curarsi perché – impauriti dal Covid – non hanno chiesto aiuto agli enti assistenziali. Oppure, hanno chiesto aiuto ma, in molti casi, gli enti che fornivano loro sostegno, avevano subito l’impatto della pandemia: il 40,6% ha sospeso alcuni servizi. Il 5,9% ha chiuso e non ha ancora riaperto. Gli indigenti, quindi, sono stati ulteriormente deprivati della necessaria protezione sociale. Non bisogna dimenticare che, chi è povero, può spendere, per le medicine, circa un quarto rispetto al resto della popolazione: solo 6,38 euro al mese, contro 28,18 euro. (Fonte: 8° Rapporto sulla Povertà Sanitaria di Banco Farmaceutico)». «Nel suo piccolo», dice Alessandra Santangelo, amministratore unico Afm, «l’Azienda sta mostrando grande sensibilità verso i temi legati al sociale. L’Azienda sente di poter dare il proprio contributo anche in questo frangente di particolare criticità legato alla crisi economica innescata dalla pandemia».