Sfida al sapere, un’avventura per 10mila

Record di visitatori alla XV edizione della Settimana del Vitruvio: viaggio attraverso la conoscenza e l’attualità
AVEZZANO. Oltre 10mila visitatori. Va in archivio con numeri sorprendenti la XV edizione della Settimana della cultura scientifica e tecnologica del Vitruvio, che anche quest’anno conferma il grande successo degli anni precedenti. Gli ottimi risultati sono stati garantiti grazie alle organizzatrici Patrizia Di Giulio, Giuseppina Ruggeri, Tiziana Scenna, Domenica Ranalli e Delia D’Angelo, insieme al personale scolastico, ai docenti, agli alunni che hanno interagito con i visitatori e sono stati disponibili a condividere le loro scoperte con competenza, energia e allegria. Sono state inoltre introdotte importanti novità riguardo l’accoglienza coordinata dai docenti Rosa Abruzzo, Giuseppe Leone e Roberta Placida e la sicurezza supervisionata dal professor Giancarlo Di Bastiano. Dopo la tragedia di Corinaldo è stato deciso di definire una giusta turnazione nei laboratori e una più capillare distribuzione del numero di ingressi, ospitando le scolaresche di mattina e di pomeriggio le famiglie, gli amici, i tanti cittadini curiosi e ovviamente gli ex alunni.
La sfida, tema portante della settimana, è stata superata positivamente dal Vitruvio attraverso attualità, matematica, fisica e scienza, storia e filosofia, letteratura, inglese e arte. Sono stati celebrati i 150 anni della tavola periodica degli elementi attraverso esperimenti suggestivi, i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci con la riproduzione delle più grandi invenzioni del geniale artista. In occasione dei 50 anni dall’allunaggio, sono state rappresentate le più grandi scoperte astronomiche, culminando con lo sbarco sul suolo lunare di Neil Armstrong e la sua famosa impronta. Bello è stato il dialogo immaginario tra Ipazia d’Alessandria e Galilei, simboli indiscussi per l’amore per la verità scientifica.
È stata lanciata la sfida contro il cambiamento climatico e l’inquinamento che stanno portando il nostro pianeta alla distruzione. Non è mancata un’attenzione particolare alle intelligenze artificiali.
Toccante è stato il laboratorio Wstawàc dove è stata riprodotta una camera a gas e sono stati analizzati i campi di concentramento sia dal punto di vista psicologico che scientifico mettendo in evidenza le barbarie del nazismo.
Immancabili sono stati i divertenti giochi di matematica e fisica con specchi, luci, ombre e sulla concezione del tempo che suscitavano la curiosità dei visitatori; l’amatissimo Harry Potter ha accompagnato reazioni chimiche, evidenziando la scienza che è dietro la magia, suscitando così lo stupore dei più piccoli. C’è stato anche il connubio tra scienza e sport, verso la percezione del proprio corpo, fino alla scoperta dei nostri organi e gli effetti dannosi dell’alcol e del cibo dei fast food.
Non potevano mancare viaggi nel tempo compiuti dai più grandi eroi come risposta alla loro “sete” di conoscenza. E poi l’arte, attraverso i più celebri capolavori, da Raffaello a Magritte, passando per Michelangelo e Caravaggio, fino alla performance “L’artista è presente” dedicata a Marina Abramovic, nella quale tra due persone si svolgeva un’interazione visiva senza dialogo, in grado di creare un fluire di emozioni contrastanti. E poi rappresentazioni scientifiche in inglese e tanto altro. Nel Vitruvio, infatti, dove si vuole imparare facendo, sono stati accolti laboratori anche di diverse scuole ospiti: dagli istituti comprensivi Fermi, Vivenza-Giovanni XXIII, Corradini-Pomilio, Sacro Cuore fino all’Università dell’Aquila e le scuole partner nel progetto europeo Erasmus+ KA2 provenienti da Spagna, Portogallo, Danimarca e Finlandia. «L’apertura agli altri istituti, compresi quelli europei», evidenzia il dirigente scolastico Francesco Gizzi, «è un aspetto fondamentale per far crescere i ragazzi in un clima di confronto e di incontro culturale, di inclusività e di creatività, respirando un’aria ricca di esperienze diverse ma che confluiscono nello stesso desiderio di conoscenza. Il bilancio finale di questa XV Settimana della scienza è decisamente positivo».
Per usare le parole di Greta, una bimba visitatrice: mi piace la Settimana scientifica perché è davvero avventurosa!
Marika De Rosa
Sara Carnevale Cianfarani
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