Sfondano il muro del Globo e rubano 200 paia di scarpe

Colpo grosso dei ladri nella zona commerciale, prima della fuga bevono caffè. Indagini sul mancato funzionamento del sistema d’allarme, forse è stato manomesso
SCURCOLA MARSICANA. Bucano il muro e si portano via almeno duecento paia di scarpe, per un valore di circa 10mila euro. Prima di lasciare i locali prendono anche il caffè dai distributori automatici e abbandonano a terra i bicchieri di plastica.
Un colpo da veri professionisti quello messo a segno dai ladri, l’altra notte, nel negozio Globo calzature nella zona commerciale di Cappelle dei Marsi, frazione di Scurcola Marsicana.
Secondo una prima ricostruzione, i malviventi avevano studiato nei minimi particolari il colpo, in modo da agire indisturbati. I ladri sono entrati da una parete posteriore dello stabile, per non essere visti dagli automobilisti sulla Tiburtina. Si tratta di un negozio molto grande, che al primo piano vende soprattutto calzature, mentre al secondo per lo più capi di abbigliamento. A quanto pare i malviventi erano interessati solo alle scarpe da uomo, che si trovano esposte tutte nella parte posteriore destra dello stabile. I ladri hanno bucato una parete a circa un metro e mezzo d’altezza e sono entrati senza che l’allarme di sorveglianza entrasse in funzione. È per questo che si ipotizza che l’antifurto era stato disattivato o manomesso in precedenza. I carabinieri sono al lavoro per cercare di capire che cosa non ha funzionato.
Ad accorgersi dell’accaduto è stato il personale, ieri mattina, al momento dell’apertura.La responsabile del negozio, Giulia Di Virgilio, ha subito allertato la titolare, arrivata poco dopo da Perugia.
Sul posto anche gli agenti della vigilanza privata.
I ladri sono riusciti a fuggire indisturbati, avvantaggiati dal fatto che lo stabile ha anche un grande spazio dietro che si affaccia su strade di campagna. Per caricare le scarpe potrebbe essere stato utilizzato un furgone. Sul caso sono al lavoro i carabinieri della compagnia di Tagliacozzo, al comando del capitano Edoardo Commandè.
Per i rilievi sono arrivate sul posto una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile e un’altra della stazione di Scurcola. Il negozio non ha telecamere e quindi i carabinieri non hanno filmati su cui poter lavorare. Ci sono solo possibili tracce lasciate nei bicchierini del caffè.
Magda Tirabassi
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