Sgarbi lancia la Pelino per la corsa a sindaco

16 Dicembre 2020

Irritati gli esponenti del centrodestra esclusi dall’incontro con il critico d’arte  E Federico avverte gli alleati: la candidatura a primo cittadino spetta alla Lega

SULMONA. Doveva servire per fare una sintesi della situazione in vista delle prossime amministrative di Sulmona. Ma l’incontro con Vittorio Sgarbi, che si è tenuto nell’abitazione privata della consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Elisabetta Bianchi, invece che compattare la coalizione su una strategia unitaria da portare avanti ha avuto l’effetto contrario provocando delle profonde ferite nel centrodestra.
Gli esponenti politici rimasti fuori dalla porta non hanno gradito il comportamento della padrona di casa, la quale avrebbe diramato in modo del tutto personale gli inviti, non tenendo conto né dei ruoli ricoperti all’interno dei partiti né delle competenze di ognuno dei presenti. L’unica cosa certa è che si è aperta una serrata lotta tra chi dovrà essere il capolista nel raggruppamento che fa riferimento a Vittorio Sgarbi. Un ruolo che si giocano in tre: Roberta Salvati, Elisabetta Bianchi e uno della coppia dei Cinquestelle che si è posta in contrapposizione con la senatrice pentastellata Gabriella Di Girolamo.
Di sicuro sarà una lotta senza esclusione di colpi, anche perché già da ieri Sgarbi ha rivendicato per il suo gruppo, qualora la coalizione di centrodestra dovesse vincere le elezioni, l’assessorato alla Cultura da affidare a Roberta Salvati, che però, a questo punto dovrebbe fare una scelta di campo, lasciando la Lega per unirsi al movimento promosso dal critico d’arte. Sgarbi ha già individuato anche gli obiettivi, tra i quali figurano il potenziamento del Premio Sulmona grazie a un progetto che avrebbe avuto l’avallo della Regione attraverso la consigliera della Lega Antonietta La Porta. Centomila euro da utilizzare per la realizzazione del Museo della Realtà che andrà di pari passo con il Premio Sulmona.
L’altra proposta avanzata da Sgarbi è quella di promuovere la candidatura di Sulmona Città della Cultura per il 2024, soprattutto se L’Aquila, già inserita tra le candidate nel 2022, non riuscirà a spuntarla sulle altre pretendenti. Per quanto riguarda il candidato sindaco, Sgarbi ha sottolineato che dovrà essere un personaggio di alta levatura, meglio se un latinista, facendo anche il nome di Paola Pelino, nell’eventualità che Forza Italia rivendichi il nome del candidato che andrà a sfidare quello proposto dai civici uscenti e dal centrosinistra. A rompere i piani di Sgarbi e di Forza Italia che sta cercando faticosamente di risalire la china dei consensi in vista delle politiche del 2023 è intervenuto l’ex sindaco Fabio Federico, attuale coordinatore territoriale della Lega, il quale ha rivendicato per il suo partito la candidatura alla carica di primo cittadino. Tra gli altri, oltre a Sgarbi e alla padrona di casa, erano presenti alla conviviale Paola Pelino, Lorenzo Fusco, Sandro Ciacchi, Fabio Federico, Roberta Salvati, i due del Meet up Amici di Beppe Grillo e un esponente di Casa Pound, a completare il fronte del centrodestra. L’impressione è che sia Fratelli d’Italia, che la Lega non facciano troppo affidamento all’apporto che potrà dare Sgarbi, il quale difficilmente riuscirà a trovare candidati locali, come da lui indicati, per la lista “Risorgimento”. Sul fronte opposto chi sembra essere in forte difficoltà è il centrosinistra con il Pd alle prese con una difficile ricostruzione dopo l’addio di Bruno Di Masci e con i tre consiglieri comunali di Italia dei Valori che rischiano di restare schiacciati nella morsa che vede contrapposti il centrodestra e i civici di Andrea Gerosolimo.
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