Sgarbi vuole Salvati, ma lei glissa
Il critico rinuncia alla candidatura a sindaco e punta sulla consigliera che però frena
SULMONA. Vittorio Sgarbi rinuncia a candidarsi a sindaco alle prossime amministrative di Sulmona, ma conferma di voler presentare una propria lista in contrapposizione all’attuale sindaco Annamaria Casini. Ieri, il critico d’arte ha anche indicato nella consigliera comunale Roberta Salvati la sua scelta come candidato sindaco, scatenando il putiferio nel centrodestra e in particolare nella Lega, per la quale la stessa ricopre il ruolo di capogruppo in consiglio comunale.
Tant’è che la Salvati dopo aver annunciato di essere «onorata di accettare la proposta di Sgarbi», in serata ha fatto una clamorosa marcia indietro, rinunciando di fatto alla proposta del battagliero critico d’arte. «L’apprezzamento e la stima rivoltemi sono cosa reciproca», afferma in una breve nota Salvati. «Ma la figura del candidato sindaco sarà individuata e decisa dai vertici del mio partito locali e regionali in accordo con tutto il centrodestra». Intanto nella discussione scatenata in città dalla polemica sorta tra il sindaco Annamaria Casini e l’onorevole Sgarbi, accusato di aver passeggiato in città con una decina di persone senza indossare la mascherina, entrano anche Italia Viva e il Partito democratico. E lo fanno prendendo le distanze dalla diatriba. «Il misero dibattito in corso a Sulmona sulla polemica tra la sindaca e Vittorio Sgarbi, il tenore e il livello della polemica stessa, sono paradigmatici della mancanza di idee e di respiro che attanagliano una città il cui drammatico declino è purtroppo sotto gli occhi di tutti», sottolinea il segretario regionale Dem Michele Fina, il quale auspica che «al centro della discussione sia posta la città, le sue esigenze e i suoi bisogni». «Il Partito Democratico, a cominciare dai militanti e dai dirigenti che a Sulmona e in generale sul territorio lavorano da tempo a una difficile e indispensabile ricostruzione», conclude Fina, «ritiene ormai irrinunciabile un cambio di marcia».
Secondo i consiglieri comunali di Italia Viva «non è possibile che la riflessione politica e il dibattito pubblico della città, verta sul caso Sgarbi», affermano Katia Di Marzio, Francesco Perrotta e Fabio Pingue. «Come forza di minoranza, stiamo continuamente sollecitando l’azione dell’amministrazione per la nomina del nuovo assessore al Bilancio, poiché la situazione del Cogesa e delle partecipate merita un’attenzione come sulla Snam e sul Liceo Classico. (c.l.)
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