Sgombero per dodici migranti
Il prefetto: «La struttura che li ospita è in condizioni precarie»
CASTEL DI SANGRO. Dopo le gravi anomalie riscontrate una settimana fa nella gestione di un alloggio per migranti a Roccacinquemiglia, ieri la prefettura dell’Aquila ha disposto lo sgombero dei 12 migranti dalla struttura in cui risiedevano in condizioni igieniche assai precarie. Nel corso del blitz dei carabinieri del Nas di Pescara, coadiuvati dai militari di Castel di Sangro coordinati dal maggiore Pasquale De Corato, emerse che i profughi erano ammassati in una sola stanza. Su sollecitazione di alcuni cittadini già nello scorso mese di aprile i vigili urbani di Castel di Sangro procedettero a un controllo dell’abitazione. Lo scorso 10 maggio poi l’intervento dei carabinieri, che dalle verifiche effettuate hanno accertato come l’immobile fosse di dimensioni insufficienti per poter accogliere le tredici persone ospitate. Sempre stando alla relazione, gli ospiti si trovavano in condizioni igieniche precarie. L’alloggio, inoltre, sarebbe stato sprovvisto di agibilità e non destinato a civile abitazione bensì a deposito. La decisione della prefettura arriva dopo l’intervento dei Nas che a seguito del sopralluogo hanno verificato che i migranti non erano stati alloggiati nelle strutture indicate nel bando di gara. L’ufficio ha ordinato il trasferimento dei 12 migranti dalla struttura gestita dalla Edil Sam ad un altra amministrata dalla società Eureka. L’esecuzione del provvedimento avverrà nei prossimi giorni e la cura del trasferimento è affidata ai responsabili delle due strutture di accoglienza che dovranno garantire il trasporto dei profughi. (m.lav.)
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