Sguardo sull’amore con la scrittrice Fiorello

Coppie dal passato burrascoso e affetti familiari, così l’autrice siciliana indaga tra i sentimenti
AVEZZANO. L’amore e la forza dei sentimenti al centro dei romanzi della scrittrice Catena Fiorello. L’autrice siciliana, sorella di Rosario e Beppe, ha presentato, nell’ambito della prima edizione de “L’arte dello scrivere”, al ristorante “Umami”, il suo ultimo libro “L’amore a due passi”.
Ne “L'amore a due passi” lei racconta di questo amore che in realtà trova difficoltà a farsi avanti tra due persone vedove che hanno sofferto molto: crede nell’amore che sa addolcire le sofferenze di un passato burrascoso?
«Assolutamente sì, altrimenti non avrebbe senso la vita e questo libro non sarebbe stato scritto. In particolare mi sono rivolta a quelle persone che fuggono dalla realtà, rifugiandosi nella loro sofferenza, come se chiudessero una finestra dopo aver sofferto, rischiando, però, talvolta, di perdersi una giornata di sole».
Per scrivere il romanzo ha tratto ispirazione da una storia vera, di cui è stata testimone, o è pura fantasia?
«Ho fatto affidamento alla fantasia, osservando due miei anziani vicini di casa».
Sempre l’amore, questa volta tra padre e figlia, è al centro del suo libro “Un padre è un padre”. Quanto sono importanti oggi l’amore e gli affetti familiari?
«Sono importanti come lo erano cento o trenta anni fa, ma sono le dinamiche esterne a cambiare; oggi all’interno della famiglia si vengono a creare tanti piccoli mononuclei anche a causa dell’assenza o della distrazione dei genitori».
Qual è il suo sogno?
«Arrivare a fare una regia. Molti mi dicono che leggendo un mio libro ci si trova davanti ad una vera e proprio sceneggiatura poiché racconto per immagini».
Secondo lei perché soprattutto i giovani si stanno allontanando dalla lettura?
«Spesso i ragazzi non hanno nessuno che li indirizzi verso i libri adatti. Sembrerà assurdo, ma i telefonini distolgono i giovani dalla lettura rendendoli schiavi della tecnologia».
Essere la sorella di uno show man e di un attore famoso ha avuto influenze?
«Sì, sia negative che positive perché questo Paese non perdona un cognome conosciuto».
Arianna Agresti
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