Si aggiungono alla 38enne alla guida dell’auto impazzita
L’AQUILA. I cinque nuovi indagati per la tragedia dell’asilo Primo maggio di Pile si aggiungono quindi alla 38enne B.R.Z., che era alla guida dell’auto impazzita che ha travolto il piccolo Tommaso D’A...
L’AQUILA. I cinque nuovi indagati per la tragedia dell’asilo Primo maggio di Pile si aggiungono quindi alla 38enne B.R.Z., che era alla guida dell’auto impazzita che ha travolto il piccolo Tommaso D’Agostino e altri cinque compagni.
«Lo studio della dinamica del sinistro e la cinematica degli eventi che hanno portato al movimento incontrollato del veicolo ha permesso di stabilire la condotta negligente di B.R.Z. alla guida della Volkswagen Passat con a bordo il figlio». Questo è quanto si legge nella perizia del consulente incaricato dalla Procura, Cristiano Ruggeri, depositata a novembre. «Il veicolo era parcheggiato in discesa con le chiavi sul quadro (inefficacia del blocco sterzo) senza inserimento del freno di stazionamento, a ridosso di una elevata pendenza verso l’ingresso-uscita dei locali della scuola e il cancello di separazione dell’area giochi, in orario scolastico, mantenuto inizialmente fermo dal solo innesto di una marcia», continua la perizia, aggiungendo: «Detta omissione si concretizza in pericolo materiale dopo l’azione involontaria del minore, di circa 12 anni, il quale casualmente provocava il disinnesco della leva del cambio, con il conseguente movimento della vettura verso la discesa». Il ragazzino «era sua volta esposto a un pericolo per la sua incolumità. Si pensi alla fase in cui il minore usciva dallo sportello del veicolo quando in movimento, proprio dal lato poi abraso contro il muretto e il pericolo di schiacciamento correlato se rimasto in auto al momento dell’urto contro il cancello».
La posizione del 12enne – peraltro, per l’età, non imputabile – era uscita di scena già nell’immediatezza dei fatti.
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