Si decide al ministero il futuro dei 34 operatori

L’AQUILA. Riunione fiume al ministero del Lavoro, dedicata alla vertenza dei dipendenti del call center Olisistem Start, ex Ecare. Dopo il rinvio del primo tavolo convocato il 25 gennaio, a causa...
L’AQUILA. Riunione fiume al ministero del Lavoro, dedicata alla vertenza dei dipendenti del call center Olisistem Start, ex Ecare. Dopo il rinvio del primo tavolo convocato il 25 gennaio, a causa dell’assenza del committente Acea, ieri Rsu e sindacati, guidati dal presidente vicario della Regione Giovanni Lolli, sono tornati a Roma, per affrontare la problematica dei 34 operatori che rischiano il posto di lavoro a causa del cambio di appalto della commessa del gruppo Acea, passata alla Call&Call: la nuova società è pronta a riassorbire i lavoratori aquilani, ma a condizione che si trasferiscano nella capitale. E questo già a partire dal prossimo 18 febbraio. La discussione è andata per le lunghe e l’incontro si è chiuso solo in tarda serata. Le parti si sono aggiornate a domani alle 10, sempre al ministero. Venerdì scorso si è svolto uno sciopero all’interno del call center, con una partecipazione massiccia di tutto il personale: tra i 300 addetti c’è il timore che la vertenza possa allargarsi e quella che si prospetta potrebbe essere una smobilitazione del sito aquilano, che nel 2019 ha riassorbito i 200 dipendenti della Transcom, chiusa subito dopo il terremoto. Tra marzo e giugno sono in scadenza le altre commesse lavorate a Monticchio, per Acea e Poste Italiane. I 34 lavoratori non hanno intenzione di accettare il trasferimento a Roma, nella sede di Torre Spaccata. Ma l’alternativa, se nel frattempo non si individua una soluzione, è il licenziamento. Sindacati e istituzioni stanno lavorando su questo obiettivo. Secondo Lolli, la posizione del trasferimento sarebbe «inaccettabile» e si fa leva sull'impegno di Acea e del ministero, per una risoluzione positiva della vertenza. La commessa persa dal call center aquilano è quella della Ato 2 di Roma, società del gruppo Acea, che gestisce il servizio idrico.
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