Si decide sulla libertà di due indagati
L’AQUILA. Si è discusso ieri, davanti ai giudici del tribunale del riesame, un appello contro la misura cautelare che ha riguardato due imprenditori sulmonesi accusati, insieme ad altri 4 sospettati,...
L’AQUILA. Si è discusso ieri, davanti ai giudici del tribunale del riesame, un appello contro la misura cautelare che ha riguardato due imprenditori sulmonesi accusati, insieme ad altri 4 sospettati, di avere sfruttato gli operai che lavoravano per loro in uno dei cantieri per la ricostruzione.
Si tratta di Francesco Salvatore e Panfilo De Meo, rispettivamente di 56 e 58 anni, costruttori molto noti a Sulmona anche per essersi impegnati anche nello sport. I due sono attualmente ai domiciliari.
Secondo l’avvocato Alessandro Margiotta del Foro peligno, sarebbe stato di fatto violato il loro diritto alla difesa nel senso che in occasione dell’interrogatorio non hanno potuto dire la loro in quanto gli atti sono stati messi a disposizione troppo tardi per poterli visionare in modo accurato e rispondere compiutamente alla domande del giudice per le indagini preliminari. Inoltre non sono state lasciate fare delle dichiarazioni spontanee.
Ci sono poi anche altre contestazioni che se non saranno accolte dai giudici del riesame potranno essere poste all’attenzione della Corte di cassazione. Oggi o domani il verdetto.
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