Si ferisce in tribunale per evitare il carcere

Mattinata di tensione: sorvegliato speciale dà in escandescenze dopo il provvedimento del giudice
AVEZZANO. Viene sottoposto alla misura cautelare in carcere e così, dopo l’udienza, compie atti autolesionistici in tribunale, dando in escandescenze. L’episodio è avvenuto ieri mattina nel palazzo di giustizia di Avezzano, subito dopo l’udienza a carico di Emiliano Amorosi, 35 anni, sottoposto a rito direttissimo davanti al giudice Daria Lombardi per inosservanza delle prescrizioni previste dalla sorveglianza speciale a cui era sottoposto a causa di una serie di reati. Nei suoi confronti è stata applicata la misura cautelare in carcere e lui ha reagito in modo violento, ferendosi ai polsi con un ferro. L’accusa era scattata perché il giovane nei giorni scorsi aveva violato la restrizione del divieto di andare a Capistrello. È infatti previsto per lui l’obbligo di dimora ad Avezzano. Si sarebbe invece presentato da un conoscente. Proprio quest’ultimo lo avrebbe denunciato chiamando i carabinieri. Così è scattata udienza con rito direttissimo. Era più volte che il giovane violava le prescrizioni a suo carico e quindi è stato necessario disporre l’arresto in carcere. La decisione lo avrebbe sconvolto tanto che una volta uscito dall’aula è sfuggito al controllo, ha afferrato un oggetto in metallo e ha iniziato a ferirsi i polsi e a danneggiare mobili. Forse pensava che procurandosi delle lesioni avrebbe scampato la reclusione in carcere. A bloccarlo sono stati i carabinieri della compagnia di Tagliacozzo che lo hanno immobilizzato. Amorosi è stato sottoposto a delle cure a causa delle ferite riportate e poi rinchiuso nel carcere San Nicola di Avezzano in attesa del processo. (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

