Si rinnova il rito secolare della Madonna che scappa

27 Marzo 2016

Migliaia di turisti in città per la cerimonia: alberghi e area camper stracolmi Prima della “corsa” ci sarà una celebrazione con il vescovo Angelo Spina

SULMONA. La storia è fatta di uomini e donne, sconfitte e trionfi, ma anche di speranze e bisogno di credere che ci sia qualcosa di superiore. Forse è anche per questo che riti, come quello della Pasqua sulmonese tornano a rinnovarsi ogni anno con lo stesso carico di attese, timori, emozioni. E sarà ancora oggi, alle 12, così per l'evento più atteso, quello della corsa della Madonna in piazza Garibaldi, organizzato dalla Confraternita della Madonna di Loreto. Già da qualche giorno sono tornati a riempirsi le strutture ricettive della città, come pure l'area camper. Gli albergatori hanno registrato prenotazioni soprattutto da Lazio, Campania, Puglia ed Emilia Romagna, ma anche da Stati Uniti e Canada. Questa mattina torneranno a pullulare di gente le strade del centro storico sulmonese. E poi sarà una lunga attesa, fino a mezzogiorno. Un rito di cui sono custodi da secoli i confratelli lauretani. La prima documentazione è una fotografia del 1861, conservata nella sede del pio sodalizio, ma le origini potrebbero essere seicentesche, se non addirittura medievali. Prima della corsa, ci sarà la celebrazione eucaristica (10,30), officiata in piazza dal vescovo Angelo Spina. Allora ogni angolo della piazza tornerà a riempirsi. Corse e anticipi per accaparrarsi i posti migliori per assistere alla corsa. Terrazze e balconi che si affacciano sul percorso della corsa, anche chiusi da tempo, torneranno ad aprirsi. Anche solo per poche ore. Così, dopo la messa, l'inizio della processione dei confratelli, dall'acquedotto svevo fino alla chiesa di San Filippo Neri. Qui, infatti, ieri è stata portata la statua della Vergine, la veste a lutto e un fazzoletto nella mano, dalla chiesa di Santa Maria della Tomba. Qui attenderà, stamane, l'annuncio della Resurrezione del Figlio. Tradizione vuole che siano Pietro e Giovanni, gli apostoli che trovarono il sepolcro vuoto a portarle la notizia.

Solo al terzo annuncio Maria crederà e inizierà il suo cammino. All'altezza del Fontanone, al centro di piazza Garibaldi, i confratelli sorreggiati (Angelo La Civita , Marco La Gatta, Giampaolo Luongo, Rossano Guidi) guideranno la sua corsa verso il Risorto, nei pressi dell'acquedotto.

Al termine del rito, i simulacri della risurrezione saranno portati in processione nel centro storico. Faranno rientro intorno alle 14 chiesa di Santa Maria della Tomba intorno alle 14.

Annalisa Civitareale

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