Si sblocca il progetto dell’ex istituto Itas: appalto a inizio anno

22 Novembre 2022

Costerà 1,7 milioni in più, oggi l’ok del consiglio provinciale Serviranno 24 mesi di lavori, poi ospiterà 400 studenti

L’AQUILA. Sarà la prima scuola ricostruita all’interno delle mura storiche della città. Stiamo parlando dell’ex Itas (Istituto tecnico femminile) in via Duca degli Abruzzi. L’edificio, inagibile dal 2009, sarà demolito e al suo posto rinascerà una scuola all’avanguardia dal punto di vista impiantistico e didattico. L’ex Itas, una volta ricostruita, sarà destinata a ospitare l’Istituto tecnico per geometri che oggi ha sede a Colle Sapone in una parte dell’edificio “concesso” dal liceo scientifico. La capienza prevista è di 400 alunni. Due giorni fa il presidente della Provincia Angelo Caruso ha firmato un decreto col quale si approva il progetto definitivo, passo fondamentale per arrivare al più presto alla gara di appalto. Il decreto aggiorna al rialzo il costo dei lavori. Il Cipe a suo tempo stanziò 7,4 milioni di euro.
servono più fondi
La Provincia tempo fa aveva affidato la redazione dei progetti di fattibilità e di quello definitivo alla “Settanta7 Studio Associato”, con sede a Torino. Fatto il progetto era venuto fuori che i 7,4 milioni di euro non sarebbero bastati ma ce ne servivano almeno 9. Tale aumento, si leggeva nella relazione illustrativa al progetto di fattibilità «trova le sue ragioni nell’andamento del mercato del settore delle costruzioni dell’ultimo anno con un notevole incremento del costo delle materie prime. Il quadro economico inoltre ha visto un incremento del costo totale dell’intervento dovuto anche all’aggiunta di alcune voci relative alle spese tecniche necessarie per la realizzazione dell’opera».
La Provincia a quel punto ha dovuto cercare i soldi mancanti e questa mattina il consiglio provinciale sarà chiamato a votare una variazione al suo bilancio per aggiungere 1,7 milioni di euro a quelli stanziati dal Cipe e arrivare così alla cifra prevista. Si tratta, quest’ultimo, di un passaggio tecnico-burocratico che va fatto con urgenza per avviare all’inizio del 2023 la gara di appalto. Nel decreto di due giorni fa si legge tra l’altro che «occorre approvare in linea tecnica il progetto definitivo dei lavori di demolizione e fedele ricostruzione dell’ex complesso Itas al fine di procedere alla progettazione esecutiva e alla successiva validazione del Responsabile unico del procedimento (Rup)».
COME SARà
«La nuova sede scolastica potrà contenere 400 studenti – dice il vicepresidente della Provincia con delega all’edilizia scolastica, Vincenzo Calvisi, che dall’inizio ha seguito la vicenda – e verrà realizzata secondo i massimi standard di sicurezza antisismica ed efficienza energetica; sarà inoltre dotata di palestra e parcheggi per il personale, con spazi complessivi per circa 4.300 metri quadrati ed entro il 2023 si potrà arrivare alla aggiudicazione dei lavori». A quel punto ci vorranno almeno altri due anni per poter vedere di nuovo entrare studenti nell’edificio.
L’IPSIASAR
Intanto si cerca di stringere i tempi anche per la ricostruzione dell’Ipsiasar, di proprietà della Provincia, che si trova a Pineta Signorini. Per questa scuola (come per l’ex Itas) ci sono stati ritardi perché la Provincia aveva dovuto annullare una prima gara d’appalto per l’affidamento della progettazione. Nel bando era stato inserito una sorta di codicillo che assegnava un maggior punteggio al tecnico concorrente alla gara d’appalto, che poteva assegnare una sorta di ruolo di “specialista” nella ricostruzione di edifici scolastici. Il bando fu contestato e lo si dovette riscrivere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA