Si sceglie il sindaco fino al 2026: urne aperte per 21mila sulmonesi

Sono quattro i candidati: la loro domenica tra passeggiate, funzioni religiose e pranzi in famiglia Gli aspiranti consiglieri sono 271. Lunedì lo spoglio delle schede. Tra 15 giorni il possibile ballottaggio
SULMONA. Oggi è il giorno del voto. Da questa mattina alle 7 tutti gli aventi diritto potranno esprimere le loro preferenze nei seggi dislocati nelle 26 sezioni della città. Si potrà votare fino alle 23. Urne aperte anche domani, dalle 7 fino alle 15; subito dopo inizieranno le operazioni di spoglio che andranno avanti fino allo scrutinio di tutte le schede. Sono 21.623 i sulmonesi chiamati al voto, 10.260 uomini e 11.363 donne. Il primato dell’età spetta a un’elettrice di 105 anni. L’elettore più giovane è una diciottenne, con compleanno della maggiore età proprio oggi. Cinque anni fa, alle elezioni del 2016, che videro la vittoria di Annamaria Casini su Bruno Di Masci, nel primo turno l’affluenza degli elettori fu pari al 65.98% e al ballottaggio votò il 48.84%. Un calo di poco oltre il 17% degli elettori.
SFIDA A QUATTRO
Sono quattro i candidati che si sfidano per la conquista di Palazzo San Francesco: il primo in alto sulla scheda è Elisabetta Bianchi, appoggiata dalla lista Direzione Sulmona, in basso a sinistra Andrea Gerosolimo, con le sue sette liste civiche, in alto a destra il candidato del centrosinistra Gianfranco Di Piero, sostenuto da cinque liste, in basso a destra Vittorio Masci, con quattro liste in appoggio. In tutto sono 17 le liste, per un totale di 271 aspiranti consiglieri.
CHI SONO
Elisabetta Bianchi, avvocato 52enne, consigliere comunale uscente, sposata, già fondatore e presidente della Camera penale di Sulmona. «Orgogliosa di potermi presentare alla città, insieme ai candidati consiglieri di Direzione Sulmona», sottolinea, «questa mattina mi recherò al cimitero per una visita a mio padre e ai miei, andrò a messa nella chiesa dell’Annunziata alle 11 e poi mi recherò al voto nella sezione numeo 2 della scuola Lola Di Stefano». Andrea Gerosolimo, avvocato di 47 anni, due figli, sposato con la consigliera regionale e sindaco di Prezza, Marianna Scoccia. Due volte consigliere comunale di Sulmona, consigliere della Provincia dell’Aquila, consigliere ed assessore regionale al Lavoro e alle Aree interne nella giunta D’Alfonso. «Abbiamo messo in campo una squadra composta da sette liste», afferma Gerosolimo, «112 donne e uomini che ringrazio per avermi dato fiducia. Questa mattina farò la mia solita passeggiata. Poi andrò a votare nella mia sezione di Prezza, dove risiedo (c’è il rinnovo del consiglio anche in questo comune, ndc). Nel pomeriggio sarò a Sulmona». Per Gianfranco Di Piero, 59 anni, padre di due figli, quella di oggi sarà una domenica come le altre. «Alle 9 andrò come sempre a messa, nella mia parrocchia di San Giovanni Evangelista», dice il candidato, «subito dopo sarò nel seggio elettorale. Voto nella sezione del Liceo pedagogico». Ma per una volta Di Piero dovrà rinunciare all’abituale passeggiata in bicicletta, la sua passione di sempre. «Questa domenica starò come ogni domenica in famiglia e poi sarò in città con gli amici più stretti e con quelli con i quali condivido questo momento importante» conclude il candidato. Vittorio Masci, 66 anni, candidato del centrodestra, è avvocato da 40 anni ed è sposato con la presidente di Fabbricacultura, Anna Berghella; ha tre figli. Capogruppo di maggioranza dal 2008 al 2013 con Fabio Federico e presidente del Concorso internazionale di canto Maria Caniglia. «Ho accettato questo delicatissimo ruolo e l’ho fatto per amore alla città», afferma Masci, «questa mattina la inizio con la passeggiata salutare da casa alle Marane e ritorno passando per la frazione della Badia. Quindi verso le 11.30, mi recherò nella sezione 25 per fare il mio dovere».
NON SERVE IL GREEN PASS
Oltre al documento di identità e alla tessera elettorale, ci si dovrà recare al seggio indossando la mascherina protettiva che può essere tolta soltanto al momento del riconoscimento. Chi non è in possesso del Green pass potrà votare, mentre, in caso di ballottaggio, che si terrà il 17 e 18 ottobre e quindi dopo l’entrata in vigore dell’ultimo decreto, il certificato verde potrebbe essere richiesto soltanto ai presidenti di seggio e agli scrutatori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

