Si schianta col Suv, muore veterinario

5 Aprile 2020

Vincenzo Troiano aveva 58 anni, era quasi arrivato a casa quando ha sbandato e ha preso in pieno un palo della luce

RIVISONDOLI. Lo schianto nella notte e l’auto che finisce a tutta velocità contro un palo della luce.
L’inutile corsa verso l’ospedale di Castel di Sangro, da parte del personale del 118, con i medici che fanno tutto il possibile per tenerlo in vita, ma senza riuscirci.
È morto così Vincenzo Troiano, 58 anni, di Rivisondoli, medico veterinario molto conosciuto e stimato, non solo in paese, ma in tutto l’Alto Sangro.
Era quasi mezzanotte quando, a poca distanza da casa, il veterinario, per cause ancora in via di accertamento, ha perso il controllo della sua auto, un Suv di colore nero, finendo fuori strada sul lato sinistro della carreggiata. L’auto impazzita è andata a schiantarsi contro un palo dell’illuminazione pubblica.
A chiamare i soccorsi sono stati gli stessi familiari, scesi in strada dopo aver avvertito il forte rumore dell’impatto del mezzo contro il palo. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del servizio 118 di Castel di Sangro, che dopo aver prestato le primissime cure al veterinario, lo hanno trasportato già in condizioni disperate, nell’ospedale del centro sangrino, dove è morto poco dopo.
Sul posto anche i carabinieri, per i rilievi del caso tesi a ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente. Anche se, è parso chiaro fin dall’inizio che il medico, forse a causa di un malore o di un animale che gli avrebbe tagliato improvvisamente la strada, ha perso il controllo dell’auto finendo contro il palo della luce.
La notizia della morte del veterinaria ha lasciato costernati dal dolore gli abitanti di Rivisondoli e degli altri centri dell’Alto Sangro, dove il medico era molto conosciuto. L’uomo, che era sposato e separato, viveva a con la sorella.
«Una grave perdita per tutta la nostra comunità», afferma il sindaco di Rivisondoli, Roberto Ciampaglia. «Con Vincenzo perdiamo una persona buona e un professionista esemplare e capace, sempre pronto a soddisfare tutte le richieste ed esigenze che gli venivano portate dai suoi concittadini e dai residenti dei paesi dell’Alto Sangro. Con lui se ne va un punto di riferimento per tutti noi».
In tempo di coronavirus non verrà celebrato il rito funebre ordinario con la Messa in chiesa, ma la salma sarà salutata da pochi intimi. In rappresentanza di tutti gli abitanti di Rivisondoli, il sindaco Ciampaglia presenzierà la breve celebrazione e la benedizione funebre, che saranno tenute dal parroco don Daniel Cardenas, questa mattina, direttamente nel cimitero del paese del centro turistico dell’Alto Sangro.
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