Si taglia la Tasi per i negozi ma sale la tassa sui rifiuti

30 Marzo 2017

Sulmona, aumenti Tari fino al 3% e pagano anche i B&B. Oggi il piano in consiglio Il risparmio piace alle associazioni dei commercianti: «È una prima apertura»

SULMONA. Aumento della Tari e riduzione di un terzo della Tasi per i commercianti e gli artigiani. Lo ha deciso la giunta Casini, che oggi porterà in consiglio comunale detrazioni e aliquote delle tasse di competenza locale. La tassa sui rifiuti (Tari) aumenterà fra l’1 e il 3 per cento, a seconda delle categorie, per le nuove regole che impongono la copertura totale del costo del servizio. La tassa, inoltre, sarà introdotta anche per i B&B, finora graziati dall’assenza di obbligo normativo. «Quella dei B&B ci è sembrata una procedura di equità», precisa l’assessore al Bilancio, Cristian La Civita, «anche se l’abbiamo introdotta sommando solo ai residenti un terzo dei posti letto. Il resto dei ritocchi sono legati alla copertura totale dei costi del servizio, che si abbasserà solo quando toglieremo i cassonetti dalle strade e non saremo più ricettacolo dei rifiuti dei paesi del circondario».

Il Tributo sui servizi indivisibili (Tasi), invece, sarà ridotto dall’1,50 attuale allo 0,50. La tassa, introdotta dalla legge di stabilità 2014, riguarda i servizi comunali rivolti alla collettività, come ad esempio la manutenzione stradale o l’illuminazione pubblica. Soddisfatto del provvedimento, approvato in giunta il 15 marzo scorso, l’assessore. «Si tratta di un gesto concreto, anche se piccolo, che vogliamo fare nei confronti del mondo produttivo cittadino», spiega La Civita, «con questo vogliamo far capire la nostra apertura alle richieste che ci arrivano dai commercianti e dal mondo produttivo in generale. Senza contare che non ci saranno altri aumenti per i cittadini, con le principali tasse comunali che resteranno invariate». Saranno all’ordine del giorno del consiglio comunale di oggi (alle 14.45) anche detrazioni e aliquote di Imu e Tari. Per la prima resterà tutto invariato con aliquota al 3,3 per mille sulle case principali cosiddette di lusso e all’8 per i locali produttivi.

Accolgono con favore la riduzione della Tasi le associazioni di categoria, che però sollecitano anche altri interventi per rimettere in moto il commercio soprattutto in centro storico. «Si tratta di un’apertura alle nostre richieste, anche se noi torniamo a sollecitare la cedolare secca per agevolare le locazioni e il recupero dei canoni non pagati sulle proprietà comunali, da investire sul centro storico», fa notare Claudio Mariotti dell’Ascom Fidi. «È un piccolo passo, ma altro va fatto», aggiungono Pietro Leonarduzzi e Angelo Pellegrino della Confesercenti, «in Italia si stanno ricostruendo paesi e noi non riusciamo a ricostruire il Liceo classico per riportare giovani e movimento in centro, oppure a fare della villa un parco con giochi per bimbi e famiglie e appassionati di natura e sport».

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